| Gli incentivi fiscali per la ripresa economica.
Le deduzioni per gli investimenti '94 e '95. Tra le numerose disposizioni agevolative introdotte dal Decreto Legge 10 Giugno 1994 n.357 (noto come "Decreto Tremonti"), convertito con modificazione dalla Legge 8 Agosto 1994 n.489, un'attenzione particolare meritano quelle specificamente mirate a favorire la ripresa dell'attività economica, incentivando il rinnovo e l'ampliamento della struttura produttiva delle imprese attraverso il riconoscimento di una speciale deduzione dal reddito di impresa dei costi sostenuti per gli investimenti a ciò finalizzati. Il contenuto delle agevolazioni. L'articolo 3 della citata Legge di conversione introduce una agevolazione fiscale di grande rilievo, rappresentata dalla esclusione dalla imposizione sul reddito di impresa di un importo pari al 50% della differenza tra l'ammontare degli investimenti effettuati nel periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del citato Decreto e nel successivo e la media annuale degli investimenti effettuati negli ultimi 5 esercizi. Per fare un'esemplificazione, ipotizzando che una determinata impresa (avente il periodo di imposta coincidente con l'anno solare) tra il 1989 e il 1993 abbia effettuato investimenti (al netto dei disinvestimenti, valutati questi ultimi secondo il corrispettivo incassato dalla vendita) mediamente per 200 milioni annui ed abbia quindi investito nel '94 320 milioni e nel '95 410 milioni, tale impresa beneficerà di una riduzione dell'imponibile fiscale per il 1994 pari a 60 milioni (320 milioni - 200 milioni = 120 milioni : 2) e, per il 1995, pari a 105 milioni (410 milioni - 200 milioni = 210 milioni : 2). Il risparmio di imposta sarà diverso in funzione della tipologia giuridica del beneficiario e del tipo di imposta a cui è soggetto. Va sottolineare che questa agevolazione opera anche nel caso in cui - per effetto dell'importo detassabile - il reddito imponibile diventa una perdita.
I soggetti interessati. Ma chi sono i soggetti interessati a queste agevolazioni ? Le disposizioni sono dirette a tutti i soggetti che producono reddito di impresa, ed operano nell'industria, nell'artigianato, nel commercio e nei servizi, qualunque siano la dimensione dell'attività e la forma giuridica con cui l'impresa viene esercitata, purchè operanti nel territorio dello Stato ed "attive" (cioè "costituite") alla data del 12/06/1994, con qualunque regime di contabilità (purché possano venir documentati i costi per gli investimenti).
Gli investimenti oggetto di detassazione. La Legge definisce investimento la "realizzazione nel territorio dello Stato di nuovi impianti, il completamento di opere sospese, l'ampliamento, la riattivazione, l'ammodernamento di impianti esistenti e l'acquisto di beni strumentali nuovi anche mediante contratti di locazione finanziaria". Specifica inoltre che "l'investimento immobiliare è limitato ai beni strumentali per natura". Emerge quindi con chiarezza l'opportunità di acquisto per le aziende industriali di "impianti" e di "beni strumentali". Sono infatti oggetto di detassazione tutti gli investimenti che si realizzeranno: a) attraverso interventi intesi ad aumentare la potenzialità e la produttività degli impianti con l'aggiunta di un nuovo complesso a quello preesistente o con l'aggiunta di nuovi macchinari; b) attraverso interventi intesi a riportare in funzione impianti disattivati; c) attraverso interventi straordinari volti ad un adeguamento tecnologico dell'impianto ai fini dell'economicità produttiva dell'impresa. Tali investimenti consistono nell'acquisto di beni strumentali nuovi, oppure nella realizzazione in economia di beni soggetti ad ammortamento, con esclusione quindi di quelli alla cui produzione o scambio è diretta l'attività d'impresa, compresi quelli immateriali tra cui i brevetti, know how e simili, a condizione che - per questi ultimi - il soggetto che beneficia della agevolazione sia in grado di dimostrarne l'effettivo utilizzo per lo svolgimento della propria attività. Pochi mesi, però, ci separano dal termine ultimo di vigenza della Legge Tremonti: va dunque colta questa opportunità di effettuare nuovi investimenti in regime agevolato.
Guido Mori |

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