La sicurezza entra in azienda.

Una innovazione del nostro sistema giuridico.

L'approvazione della Legge 626/94, che recepisce un pacchetto di direttive europee e disciplina una serie di aspetti dell'organizzazione aziendale e delle attività lavorative in tutti i settori, rappresenta una vera e propria innovazione nel nostro sistema giuridico, con effetti importanti anche sul tema delle relazioni industriali.

L'organizzazione dell'azienda viene chiamata a risolvere il problema "fare sicurezza" attraverso programmi e procedure, proponendo lo stesso modello della gestione dell'ambiente (ECOAUDIT) e della gestione della qualità (UNI EN ISO 9000) evidenziando il principio del miglioramento continuo, nella convinzione che ciò significhi efficienza, efficacia e competitività.

 L'organizzazione aziendale integrata in un "sistema".

Sotto l'aspetto gestionale ed organizzativo, la Legge 626/94 introduce un approccio europeo per la risoluzione dei problemi sociali ed aziendali, impostato in modo globale nella scelta di "risoluzione sistemica".

Questa metodologia porta le imprese ad integrare la propria struttura organizzativa in un concetto di "sistema", vale a dire un'entità in grado di pianificare, fare, controllare, correggere le non conformità e quindi ripartire da capo.

Gli strumenti di un sistema di sicurezza.

Nel testo della Legge troviamo le indicazioni degli strumenti che caratterizzano un sistema.

La politica della sicurezza: è il documento aziendale ove sono raccolte le politiche di sicurezza che la Direzione considera connaturali con la funzione imprenditoriale e che vengono aggiornati periodicamente.

Le norme generali aziendali di sicurezza: è la raccolta di alcuni principi ritenuti di primaria importanza per il raggiungimento di obiettivi di sicurezza ai quali tutti in azienda devono attenersi.

La struttura della sicurezza: definisce l'organigramma e i mansionari, i compiti e le responsabilità, le autonomie delle funzioni aziendali per l'attuazione di condizioni di sicurezza ai diversi livelli gerarchici, nel rispetto della giurisprudenza e delle norme vigenti.

Le procedure organizzative: hanno lo scopo di guidare, su alcuni temi specifici di sicurezza, i comportamenti e le responsabilità delle funzioni aziendali per perseguire e mantenere il livello di sicurezza richiesto.

L'informazione, la formazione e l'addestramento: il successo di una corretta gestione della sicurezza passa attraverso un cambiamento culturale di tutte le persone che fanno parte dell'azienda.

Un buon piano di formazione non solo deve tener conto delle responsabilità, dei nuovi assunti e delle nuove tecnologie, ma deve anche mirare a sviluppare la conoscenza di: norme e procedure di sicurezza aziendali; utilizzo corretto di macchine, attrezzature e dpi; motivazioni per sviluppare un comportamento sicuro attraverso l'analisi delle cause di rischio (prevenzione); modalità di partecipazione costruttiva (coinvolgimento) alla gestione della sicurezza.

Le riunioni della sicurezza: hanno lo scopo di scambio di informazioni tra funzioni diverse, consentono di tenere sotto controllo situazioni presenti a rischio, di fornire spunti per i controlli.

Devono essere programmate ad intervalli periodici, coordinate e documentate.

Le verifiche e i controlli di sicurezza: hanno lo scopo di verificare periodicamente e in modo preventivato e programmato che quanto organizzato e pianificato per la sicurezza, sia effettivamente attuato sul piano operativo.

Devono coinvolgere tutti i settori operativi e di responsabilità, essere svolte sulla base di liste di verifica e condotte per aree di lavoro, mezzi d'opera, macchine, attrezzature e strumenti di lavoro. 

Sergio Baratelli
COMSETTE Srl

Consorzio Distributori Utensili
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