Tutto sotto controllo.

Generalmente si ritiene che la metrologia si limiti a un discorso di misurazione. In realtà va ben oltre. Metrologia significa, infatti, capire cosa necessita di essere misurato, come e perché.

Ogni pezzo che viene progettato, sviluppato e prodotto, ha esigenze di controllo diverse per tipologia e metodologia. È ovvio, pertanto, che all'interno di un'azienda che crede nella qualità del proprio prodotto, i responsabili della progettazione, i disegnatori, gli ingegneri di produzione, le maestranze e il personale del ?controllo qualità» abbiano un interscambio di idee che porti alla qualità globale secondo le specifiche dei capitolati. È quindi importante progettare tenendo conto delle esigenze di produzione, di controllo/misura e, ovviamente, dei costi.

La produzione deve avvenire utilizzando metodi, macchine e attrezzature adeguate, in modo da ottenere la massima produttività al minor costo. Per raggiun-gere questo obiettivo, il personale deve essere istruito sulle corrette modalità di controllo delle varie fasi produttive con l'utilizzo della strumentazione adeguata. Bisogna inoltre fornire il maggior numero di informazioni possibili per esser messi in condizione di intervenire al fine di migliorare il processo produttivo. Infine, il ?controllo qualità» verifica che il lavoro svolto sia conforme alle specifiche tecniche del capitolato e alle caratteristiche del materiale.

Per aiutare il compito del ?personale di macchina» e del ?personale del controllo qualità» esistono strumenti che si suddividono in tre settori fondamentali: strumenti meccanici, ottici ed elettronici.

 

Strumenti meccanici.

A questa famiglia appartiene tutta la cosiddetta ?strumentazione da banco»: calibri, micrometri, truschini, comparatori, alesametri, squadre, goniometri, piani di riscontro. Ne esistono tipi diversi per campo di misura, dimensioni e portata. La tendenza è di abbandonare parte di questa strumentazione meccanica a favore della versione con display digitale che comporta precisione di lettura, semplicità d'uso e possibilità di disporre di un'uscita dati per collegarsi direttamente a sistemi di raccolta per l'analisi ?SPC».

 

Strumenti ottici.

Ne fanno parte microscopi, endo/fibro scopi, proiettori di profili, telescopi di allineamento, autocollimatori, laser, macchine 3D senza contatto.

L'impiego di sistemi ottici, che offre il notevole vantaggio del non contatto evitando quindi ogni possibile deformazione dei materiali, perde d'interesse a causa della necessità di impiego di fonti di luce di elevata potenza (forte surriscalda-mento della zona di misura) e della scarsa ripetibilità della misura, dovuta più alla bontà della vista dell'operatore che alla bontà dello strumento stesso. L'avvento delle fibre ottiche a luce fredda, l'alta tecnologia dei controlli elettronici che aiutano l'operatore nelle fasi di messa a punto e di misura, lo sviluppo delle telecamere sempre più compatte e precise e, soprattutto, della tecnologia laser, hanno portato a un notevole rilancio di questo tipo di strumentazione.

 

Strumenti elettronici.

A questa categoria di strumenti appartiene una vasta gamma di prodotti che spazia dal piccolo calibro alle macchine di controllo molto sofisticate. Il controllo dello stato di finitura superficiale è divenuto sempre più importante in funzione dell'applicazione e/o della funzione che il particolare avrà una volta ultimato. L'analisi approfondita della finitura consente una migliore efficienza del pezzo oltre a un risparmio in termini di tempi di lavorazione.

Forme, dimensioni, posizioni, rugosità sono le diverse informazioni che riguardano il profilo dello stesso particolare. Una piccola deviazione dal profilo teorico può comprometterne la funzionalità.

Il rugosimetro è uno strumento pressochè indispensabile in ogni officina dove si eseguono lavorazioni meccaniche.

Il rotondimetro, con la sua alta precisione, consente la verifica della forma su pezzi cilindrici.

La qualità dei prodotti viene assicurata anche dal mantenimento delle dimensioni geometriche in conformità dei disegni e delle norme standard. Il profilometro è uno strumento a contatto che consente di registrare il profilo ingrandito del particolare in esame per una successiva analisi di misurazione o di confronto con il master.

L'alta precisione della meccanica applicata e il notevole livello di automazione raggiunto nei controlli in linea o in serie automatici o semiautomatici hanno decretato il successo delle macchine di misura tridimensionali. Esistono macchine di diverse forme e dimensioni; il grado di sofisticazione e automazione della viene determinato dall'utilizzatore in funzione delle proprie esigenze.

 

F. Colombo

Consorzio Distributori Utensili
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