Verso esigenze sempre più complesse.

La "vite di archimede".

Tra le lavorazioni meccaniche, la maschiatura occupa uno spazio di primo piano: l'utilizzo della "vite di Archimede" quale forma di serraggio si è infatti andato nel tempo sempre più diffondendo e, sebbene la ricerca di sempre nuove soluzioni sia una delle costanti dell'industria dei nostri giorni, è presumibile che anche per il futuro continui a ricoprire un ruolo di assoluta importanza.

Verso quali frontiere, dunque, il processo di maschiatura tende ad evolversi? Con quali problematiche andrà a confrontarsi? E come le aziende produttrici di utensili dedicati a questa specifica lavorazione dei materiali stanno orientando la propria attività di ricerca e sviluppo?

Si tratta di interrogativi di estremo interesse per le aziende meccaniche. Sebbene sia difficile definire delle risposte capaci di prefigurare gli orientamenti a lungo termine, è possibile individuare almeno le linee di tendenza ad oggi già in atto ed indicare gli elementi con i quali sempre più i produttori di utensili saranno chiamati a misurarsi.

 

I progressi della tecnologia dei materiali.

Un primo fronte è rappresentato senza dubbio dall'evoluzione, costante e a ritmi sempre più accelerati, dei materiali da lavorare. Le richieste che provengono con insistenza crescente dal mercato sono indirizzate alla ricerca di materiali in grado di assicurare prestazioni e condizioni di impiego sempre nuove.

In particolare, nel corso dei prossimi anni è semplice ipotizzare che aumenterà in modo considerevole l'utilizzo di acciai inossidabili con resistenza alla trazione e durezza sempre più elevate. Una tendenza resa possibile dalla messa a punto di speciali trattamenti termici, capaci di conferire anche ai materiali già oggi impiegati caratteristiche innovative.

 

Affidabilità e prestazioni elevate.

Un secondo aspetto con il quale i costruttori di maschi devono già oggi fare i conti - e ancor più saranno costretti a misurarsi nel prossimo futuro - è costituito dalle problematiche sempre più complesse a cui le aziende meccaniche devono rispondere in termini di pezzi da realizzare, per fronteggiare una richiesta in tal senso emergente.

È inevitabile, infatti, che le esigenze tecniche nel campo della maschiatura diverranno sempre più elevate: da fori ciechi con profondità superiori a 2 volte e mezza il diametro a finiture superficiali migliori.

Tali esigenze porranno ai produttori di utensili problemi tecnici complessi che necessiteranno, per la loro soluzione, di maschi che sappiano coniugare con efficacia da un lato elevate prestazioni e, dall'altro, l'affidabilità rispetto a parametri ben definiti, che assicurino cioè la rispondenza a standards di qualità sempre maggiori.

 

L'evoluzione della tecnologia dei macchinari.

Lo sviluppo incessante delle macchine utensili e del C.N.C. rappresenta un terzo elemento di stimolo e di confronto per le aziende costruttrici di maschi.

In particolare, grazie ai progressi di una gestione computerizzata dei procedimenti di controllo verso cui si sta indirizzando l'industria meccanica, sarà possibile ottenere significativi miglioramenti in termini di produttività, garantendo l'affidabilità totale anche su turni di lavoro non presidiati.

Una sfida, quest'ultima, che richiede un impegno di ricerca e sviluppo che può ottenere risultati positivi solo attraverso la collaborazione e il confronto continuo con i costruttori di macchine, dando vita ad un modello di progettazione congiunta e di sperimentazione sul campo.

 

L'impatto ecologico.

Vi è un ultimo elemento che condizionerà lo sviluppo futuro della maschiatura e le soluzioni che, in questo campo, le aziende produttrici di utensili saranno chiamate ad elaborare. Il riferimento è quello che possiamo definire l'impatto ecologico.

La crescente sensibilità che, verso l'ambiente interno ed esterno alla fabbrica sta maturando si traduce in concreto in norme sempre più restrittive in materia ecologica. Ciò imporrà alle industrie la ricerca di soluzioni alternative nel campo dei lubrorefrigeranti.

I costi di riciclaggio di questi prodotti richiederanno, a breve, una diffusione della lavorazione con nebbia d'olio vegetale o a secco, almeno per alcuni materiali. E la tecnologia dovrà necessariamente orientarsi in tal senso.

Consorzio Distributori Utensili
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