| Innovarsi per crescere.
Sempre maggiori sono le difficoltà che le imprese italiane oggi devono affrontare per mantenere o accrescere la loro posizione di mercato. La competizione globale richiede infatti nuove armi; anche perché le nostre aziende devono misurarsi contro avversari che hanno dalla loro una tecnologia avanzata e un costo del lavoro decisamente inferiore, oltre che un sistema-Paese che esprime efficienza. In questo quadro, diventa strategico intraprendere la strada dell'innovazione di prodotto.
Dal processo al prodotto. Sino ad oggi le imprese italiane hanno combattuto la sfida contro la concorrenza con un'arma preferenziale: l'innovazione di processo. Hanno quindi investito parecchie risorse sotto il profilo tecnologico per riuscire ad avvantaggiarsi dall'uso di impianti e tecnologie in grado di ridurre sensibilmente i tempi di produzione e di accrescere, parallelamente, la qualità dei prodotti. In ombra è invece rimasta la fase di R&S, cioé la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti, anche a causa di un'occhio di riguardo che il mondo accademico e della ricerca ha avuto per la grande industria, sia pubblica che privata, giudicata il committente privilegiato anche perché in grado di sostenere costi di grande portata su progetti di medio-lungo termine. Ora la situazione è cambiata: l'accellerarsi del "time to market" e la crisi della grande industria costituiscono la premessa per l'ingresso in scena della piccola e media impresa e, finalmente, per un suo ricorso alla ricerca che si possa tradurre in innovazione di prodotto.
I programmi della unione europea. Anche la Unione Europea guarda con favore all'innovazione di prodotto e al trasferimento tecnologico nelle piccole e medie imprese. A questo obiettivo rispondono le "misure di stimolazione" previste nel IV Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (1994/98), teso ad incentivare, inserendole in un contesto di cooperazione internazionale, le piccole-medie imprese che vogliano trovare dei partners o finanziare un investimento. I candidati - Gli ambiti in cui le PMI (con meno di 500 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 30 milioni di Ecu) devono operare sono i seguenti: tecnologie industriali e dei materiali, norme misure e prove, ambiente e clima, scienze e tecnologie marine, biotecnologia, biomedicina e sanità, agricoltura e pesca, energia non nucleare e trasporti. La fase esplorativa - La prima fase ha un carattere propedeutico alla presentazione di una proposta di progetto (di ricerca industriale o di ricerca cooperativa). Se la proposta è selezionata, la Commissione Europea finanzia parte dei costi (fino al 75% dei costi complessivi, per non più di 45.000 Ecu) relativi ad uno studio di fattibilità tecnico/scientifica di un futuro progetto e/o alla definizione del contenuto tecnico, del programma di attività, alla verifica del carattere innovativo della ricerca ed alla ricerca di ulteriori partners. Nella prima fase le imprese presentano una proposta che definisce le grandi linee del futuro progetto (bastano poche pagine). Per ottenere il premio all'esplorazione è necessario che almeno due PMI di due Stati membri differenti presentino una proposta di progetto. Terminata la fase esplorativa, le piccole e medie imprese con capacità di ricerca possono presentare una proposta di progetto nell'ambito del programma specifico di riferimento, oppure, se prive di capacità di ricerca e sviluppo tecnologico, possono accedere alla ricerca cooperativa - CRAFT. I progetti di ricerca cooperativa - La seconda fase si rivolge alle realtà prive di ricerca interna, che affidano la realizzazione di una parte o dell'insieme dei lavori di ricerca e sviluppo tecnologico ad uno o più organismi di ricerca. Nella ricerca cooperativa - CRAFT la Comunità copre fino al 50% dei costi complessivi dei progetti presentati da PMI. I costi non coperti sono a carico delle imprese coinvolte, che possono contribuire o in termini finanziari o attraverso contributi "in kind" (personale, strumentazioni, materiali, etc.). È inoltre prevista la possibilità che altri organismi (grandi aziende, associazioni, etc.) contribuiscano coprendo fino a 1/6 dei costi totali del progetto. I bandi di gara - Sono pubblicati generalmente ogni 15 Marzo, 15 Giugno, 15 Settembre, 15 Dicembre; rimangono aperti in genere per tre mesi dalla data di pubblicazione. È possibile reperire la documentazione presso uno degli sportelli APRE dell'Enea, facendo richiesta direttamente alla UE. Help desk dei programmi, attraverso CORDIS: www.cordis.lu. |

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