| La certificazione ambientale.
Sempre più spesso si sente parlare di "certificazione ambientale" e di "Environmental Management System" (EMS - Sistemi di gestione ambientale). Numerosi Enti di certificazione italiani, noti soprattutto per l'attività di certificazione di Sistemi Qualità secondo le norme ISO 9000, si sono dotati degli strumenti per rilasciare anche questo tipo di certificazione. Vediamo di cosa si tratta.
L'esigenza di una normativa comunitaria. L'attenzione al rispetto per l'ambiente è stato un tema di interesse crescente negli ultimi decenni. L'esigenza di "gestire" in maniera più attenta l'ambiente, diffusasi nell'opinione pubblica, ha condotto il legislatore all'emanazione di leggi e norme specifiche, con conseguenze legali ed economiche. Queste norme vennero inizialmente applicate soprattutto ad alcune aziende, quali quelle chimiche, che più facilmente vengono associate al concetto di "inquinamento". Per queste ultime venne emanato nel 1993 in sede comunitaria il regolamento 1836 /93 EMAS (Eco Management and Audit Scheme - sistema di eco-gestione ed audit). Questo documento prevedeva l'iscrizione volontaria delle imprese ad un apposito registro europeo dei siti industriali sottoposti ad una verifica di conformità da parte di un verificatore esterno. La Comunità Europea definì anche le caratteristiche richieste all'autorità incaricata di svolgere tali verifiche. A partire dal marzo 1993 venne inoltre deliberata in sede ISO la costituzione del Technical Committee ISO/TC 207 "Environmental Management" con il mandato di provvedere alla "Standardizzazione nel settore degli strumenti e sistemi di gestione ambientale".
Le ISO 14000. Fin dall'inizio, e secondo le indicazioni dell'ISO stessa, il TC 207 ha lavorato a stretto contatto con il Comitato Tecnico TC 176 "Quality Management and Assurance", quest'ultimo autore delle norme ISO 9000. Già da questa osservazione si può notare l'accento posto dall'ISO sulla correlazione tra i concetti di Qualità ed Ambiente. I documenti prodotti dal TC 207 sono stati i seguenti: · ISO 14000: EMS general guidelines on principles, systems and supporting techniques · ISO 14001: EMS specifications with guidance for use · ISO 14010: General principles of environmental auditing · ISO 14011: Audit procedures - Part 1: Auditing of EMS · ISO 14012: Qualification criteria for environmental auditors.
La risposta delle aziende. La cultura aziendale è stata quasi sempre orientata alla produzione, con un passaggio, negli ultimi anni, ad un'enfasi sulla qualità. Minore è stata l'attenzione verso l'ambiente, spesso considerato dai più una risorsa accessibile all'infinito ed a costo zero. Addirittura, in molti casi, l'attenzione all'ambiente finiva con l'essere vissuta quasi come un elemento di "disturbo" nel perseguimento degli obiettivi aziendali. Il proliferare delle leggi e la pressione dell'opinione pubblica hanno tuttavia messo le aziende di fronte alla necessità di gestire in modo sistematico la risorsa ambientale che è diventata, col passare degli anni, sempre meno accessibile, non tanto con riferimento alle materie prime, quanto alla possibilità, ad esempio, di realizzazione di siti produttivi, di alienazione dei rifiuti, etc. Le imprese sono state così costrette ad investimenti sempre più cospicui in tema ambientale. Ciò nonostante, la percezione dell'opinione pubblica nei confronti dell'industria non è migliorata in modo sostanziale. Questa si è così trovata a "combattere" su due fronti: uno legale ed uno di "immagine". Le aziende più accorte hanno notato come non ci si possa fermare al mero rispetto delle leggi, ma come occorra considerare "realtà" ciò che l'opinione pubblica percepisce ed adoperarsi perché si attenui la percezione negativa o, quanto meno, di "diffidenza". In altri termini occorre gestire in maniera "attiva" le problematiche ambientali sia per diminuire la probabilità di accadimento di eventi negativi, che per prevenire effetti ambientali reali o "percepiti" che possano influenzare, o addirittura accrescere, l'atteggiamento negativo sopra accennato.
Le analogie con le norme ISO 9000. La certificazione ambientale, che "rende evidente" l'impegno dell'azienda al rispetto del territorio circostante attraverso il massimo sforzo tecnologico possibile, presenta molti punti in comune con gli schemi previsti per la Certificazione del Sistema Qualità: l'esame del manuale ambientale - una sorta di integrazione di quello della qualità - e delle varie procedure, quindi la verifica vera e propria condotta nel sito produttivo da un team di valutatori, etc. In caso di esito positivo, la certificazione ha la validità di tre anni, durante i quali vengono effettuate visite di sorveglianza, a cadenze variabili in base alle non conformità rilevate, e così via... La collaborazione tra i Comitati Tecnici normatori TC 207 e TC 176 è evidente a chiunque analizzi i documenti da questi emessi. L'aspetto innovativo della certificazione ambientale ISO 14000, rispetto alle normative ambientali preesistenti, è rappresentato, ancora una volta, dalla concezione dell'azienda che si pone come soggetto "attivo": investire tempo e risorse per migliorare, dichiarare i propri obiettivi rendendone partecipi gli altri e non agire solo per adeguarsi passivamente alle leggi. L'analogia tra ISO 9000 e ISO 14000 è implicita, tra l'altro, nella stessa definizione di Qualità come "la capacità di soddisfare le esigenze espresse ed implicite del cliente". Ciò esige l'analisi e la definizione di tali esigenze e dei meccanismi mediante i quali prodotti e servizi possono soddisfarle. Ora, la soddisfazione del cliente si esplica anche attraverso la percezione di valori connessi con l'ambiente, la sicurezza, l'igiene e la salute. La presenza di questi valori viene percepita nei prodotti che si acquistano, nei processi che li producono e, chiaramente, nell'immagine dell'azienda stessa. Il sistema Qualità non può essere quindi isolato dagli altri sistemi (ambiente, igiene e sicurezza) aziendali, ma deve essere intimamente correlato con essi: ecco perché si parla sempre più spesso di Sistema di Gestione Integrato Qualità-Ambiente-Sicurezza.
Il confronto con altri paesi europei. Anche qui si ritrova una situazione analoga a quanto avvenne per le norme ISO 9000, accresciuta dalla ben nota attenzione all'ambiente, in realtà come la Germania e, soprattutto, i Paesi nordici. Le aziende che intendono documentare la propria attenzione all'ambiente non devono necessariamente rivolgersi ad Enti certificatori di tali Paesi: tramite la partecipazione alla federazione italiana CISQ, le esperienze e procedure attuate dagli enti certificatori italiani vengono continuamente confrontate con quelle degli altri Enti europei, presupposto basilare per il mutuo riconoscimento, a livello europeo, dei certificati emessi.
I vantaggi della certificazione ambientale. I vantaggi che può offrire la certificazione ambientale possono fare riferimento al "breve" oppure al "lungo" periodo. Nell'immediato, l'azienda certificata potrebbe ottenere una riduzione dei premi assicurativi, o sgravi fiscali, incentivi per l'installazione e la messa in opera di impianti di abbattimento dell'inquinamento o per l'applicazione di processi di produzione e prodotti favorevoli all'ambiente. Ben più importante è la percezione dell'immagine aziendale e della sua politica verso l'ambiente agli occhi dei clienti e dell'opinione pubblica in generale: la eco-compatibilità dei prodotti e siti produttivi sarà sempre più, in prospettiva futura, un elemento di forte competizione in tutti i mercati, fino a configurarsi come un fattore critico di successo.
Luca G. Bochese |

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