Verso sempre nuove frontiere.
L'attività di ricerca dei produttori di strumenti di misura e controllo stimolata da un mercato che richiede standard di precisione ed affidabilità sempre più elevati e considera la semplicità d'uso e l'interfacciabilità due elementi discriminanti.
La richiesta, proveniente dal mercato, di prodotti e lavorazioni dalle caratteristiche di precisione sempre più accentuate, impone ad un'azienda di dotarsi di un parco completo di strumentazioni di misura e controllo adeguato alla propria specifica tipologia di produzione.
La presenza di macchine ad elevata automazione è, in tal senso, uno stimolo ulteriore. Così come un forte agente di motivazione è rappresentato dalla diffusione dei sistemi di qualità applicati ai processi o ai prodotti. Anche perché, proprio i processi produttivi più avanzati sono quelli che presentano maggiori implicazioni legate alla misurazione.
Si tratta dunque di una scelta obbligata, che richiede, per altro, una volta compiuta, un continuo aggiornamento.
L'evoluzione, in questo ambito, viaggia infatti a ritmi particolarmente spinti, grazie agli sforzi davvero significativi compiuti dalle principali case costruttrici di strumentazione di misura nella messa a punto di nuove e sempre più affidabili tecnologie di processo e nella ricerca di nuovie soluzioni in grado di perfezionare e accrescere la attendibilità e la ripetitività di rilevazione degli strumenti stessi.
Non solo: leggerezza, maneggevolezza e semplicità d'uso sono altrettanti "plus" di cui le aziende sono alla ricerca. Oltre alla interfacciabilità degli strumenti di misurazione con i sistemi informatizzati per l'archiviazione dei dati e il loro utilizzo in produzione.
La frontiera si spinge dunque, ogni giorno di più, sempre oltre i limiti fino a ieri ritenuti irraggiungibili. E l'obsolescenza rappresenta un fattore di cui - volenti o meno - non si può non tener conto.
Facilità d'uso e praticità: due "plus" ricercati dalle imprese.
Un esempio del costante progresso a cui tende il mercato degli strumenti di misura e controllo, ci viene da uno dei leader mondiali del settore, Mitutoyo. Proprio in queste settimane, il marchio giapponese produttore della più ampia gamma di strumenti per misurare, tarare, perfezionare la qualità della produzione ed accrescerne la competitività, ha lanciato infatti sul mercato due nuovi strumenti che si propongono come un originale contributo al miglioramento delle attività di collaudo e controllo.
All'insegna della facilità d'utilizzo e della versatilità è l'altimetro Linear Height Lite della serie 518: la leggerezza e l'avanzato grado di precisione, unitamente alle funzioni di misura semplificate, lo rendono adatto a misurare altezze, distanze tra centri di fori e, soprattutto, diametri sia interni che esterni.
Nuovo ed esclusivo è anche il durometro a rimbalzo portatile ad alta precisione della serie 810, modello Hh 401. Estremamente leggero e di facile uso, azionabile anche con una sola mano, basa la sua funzione sul principio del rimbalzo della sfera. La sua accuratezza è di ± 1.5%, può memorizzare fino a 450 valori di misura su 5 diverse scale (Cickers, Brinell, Rockwell c/b e Shore).
Un aiuto sempre a portata di mano per i tecnici della qualità.
Due anche le novità proposte da Mecmesin.
La prima va nella direzione di offrire in ogni situazione agli addetti della qualità uno strumento per il controllo statico di processo (SPC), inserito in un vero e proprio PC portatile formato tascabile su cui gira Windows CE. "Exodus" è il suo nome.
Certo, esistono già apparecchi SPC portatili; ma questi ,spesso, non sono caratterizzati da una buona versatilità e non possono soddisfare i requisiti del professionista addetto alla qualità o il potenziale di comunicazione richiesto. Sono tutti sistemi di proprietà che, ad esempio, non possono competere anche con i più semplici requisiti di elaborazione di testi.
In questo senso "Exodus" rappresenta davvero una rivoluzionaria novità. Anche perché, va ricordato, Windows CE è pronto a diventare lo standard per linformatica allestremità inferiore della gamma. E Lighthouse, il marchio rappresentato da Mecmesin, è è la prima a sviluppare unapplicazione SPC per Windows CE.
Utilizzare "Exodus" è facile e offre grandi potenzialità. Collegato con SPC-Light per il trasferimento file, una volta che questi file sono residenti in "Exodus", i dati possono essere raccolti, mediante tastiera o strumento di misura. Per ogni sottogruppo possono essere inserite informazioni come il nome delloperatore, il cliente, ecc. Per passare queste informazioni a SPC-Light, "Exodus" viene semplicemente collegato al PC: SPC-Light cerca automaticamente i file di dati e inserisce i dati nel file SPC-Light corrispondente. SPC-Light identifica anche qualsiasi cambiamento nel file e poi aggiorna automaticamente il file in "Exodus".
"Versatest" è invece uno stativo motorizzato per prove di compressione e di trazione per valutare la qualità della propria produzione.
Dotato di una capacità di carico di 2.500 newton ed una gamma di velocità di test compresa tra 12.5 e 500 mm/min., è sufficientemente piccolo da poter essere appoggiato su un banco e sufficientemente leggero da essere facilmente trasportato da una singola persona.
La misurazione della temperatura.
Ad un altro tipo di esigenza di misurazione - quella relativa alla temperatura -, rispondono i termometri portatili per uso industriale Hanna Instruments.
La gamma disponibile copre ogni esigenza. I modelli a termocoppia tipo K permettono misure accurate con scala da 50 a 1.370°C, e sono disponibili in versioni economiche (con semplici funzioni di memorizzazione delle temperature minima e massima) e a tenuta stagna, con memorizzazione automatica dei dati o a campione, collegamento al computer e stampa dei dati sulla stampante incorporata.
Hanna inoltre propone modelli multicanale, che permettono il collegamento simultaneo di più sonde di misura (fino ad un massimo di 4) su superfici diverse: per aria, per liquidi, per tubazioni, a filo, ecc.
Prodotti con caratteristiche innovative sono i termometri ad infrarossi per uso industriale, che permettono di eseguire misure di temperatura altrimenti difficoltose o impossibili. Infatti misurano senza contatto diretto con la superficie e loperazione di misura richiede solo 1 secondo. Caratteristiche che risultano molto utili per la misura su parti meccaniche in movimento, superfici con elevati voltaggi, prodotti alimentari, vernici.
Presetting per gestire tutti i dati utensili.
Un discorso a sé merita il mercato delle macchine presetting, orientato verso soluzioni che permettano di ottimizzare al massimo la riduzione degli scarti e dei tempi morti nelle lavorazioni meccaniche. Ciò porta le aziende a non richiedere più solo la preregistrazione dell'utensile, ma l'intera gestione dei dati utensili - dalla programmazione del ciclo di lavoro alla misura e trasmissione diretta in macchina dei dati - allo scopo di evitarne le interruzioni durante il lavoro.
L'elevato grado di precisione ed affidabilità richiesta non permette inoltre più di lasciare un'ampia area di soggettività di interpetazione agli operatori. La tendenza è pertanto quella di rendere le misurazioni precise ed oggettive, utilizzando dispositivi e software che una tecnologia adeguata e collaudata può mettere oggi a disposizione di tutti gli utenti.
Si è così assistito, in questi ultimi anni, ad una drastica selezione di costruttori di presetting, proprio a causa del mix di tecnologie che vengono utilizzate: alla meccanicasi è affiancata l'ottica, l'elettronica, il software, i sistemi di visione automatica, solo per citare alcune delle tecnologie impiegate. In questa situazione, Elbo Controlli è venuta acquisendo sempre più sullo scenario mondiale un ruolo di riferimento, proprio per la capcità di dare una risposta propositiva a queste nuove esigenze.
Ne è prova anche l'ultimo presetting presentato a Machine Outil 2000 di Parigi, il modello E238 Pulsar con lettura digitale. I vantaggi di questo strumento sono rivoluzionari: l'operatore non deve più interpretare la misurazione, ma il controllo della collimazione avviene in modo automatico ottenendo una reperibilità ed affidabilità inimmaginabile fino a poco tempo fa. Nonostante la tecnologia d'avanguardia di cui è dotata, la E238 Pulsar, essendo prodotta in grande serie, permette di essere acquistata ad un costo alla portata anche delle piccole officine. Tra le sue principali caratteristiche vanno ricordate, in particolare: la tipologia di materiale (granito nero) impiegato per base e colonna, che la rende insensibile ad ogni variazione termica d'officina; l'acquisizione automatica, con reticolo fisso o mobile, delle quote utensili mediante telecamera ad elevata risoluzione con lettura ad infrarossi a durata illimitata e schermo piatto a colori; la possibilità di lettura angoli e raggi sia per comparazione che per calcolo matematico.
Un software opzionale Gammatol consente alla E238 Pulsar di colloquiare direttamente con oltre 50 tipi di CNC, compresi quelli giapponesi di ultima generazione. Questa funzione è particolarmente importante, perché permette di ottimizzare al massimo la gestione degli utensili: dalla misura alla lavorazione viene infatti evitato qualsiasi errore umano di introduzione dati nel CNC con velocità istantanea.
I piani di riscontro.
Un ultimo sguardo, in questa panoramica, è dedicato ai piani di riscontro in granito nero forniti da Microplan in 6 gradi di precisione, secondo le norme ISO 8512-2 al fine di soddisfare tutte le esigenze, dallofficina alla sala metrologica.
Come è risaputo, grazie alle sue proprietà, il granito nero ha infatti trovato un larghissimo impiego sia nel campo degli strumenti di controllo tradizionali, (piani, righe, squadre), sia nelle macchine di misura tridimensionali e operatrici con processi non convenzionali. Le superfici in granito nero, opportunamente lappate, oltre a garantire notevoli precisioni, offrono caratteristiche di stabilità dimensionale, stabilità termica, durezza, resistenza all'usura e precisione di lavorazione. Inoltre consentono infatti ottimi risultati nello scorrimento su cuscini ad aria.
Tutti i piani Microplan vengono collaudati con livelle elettroniche o autocollimatori laser in sale a temperatura costante (20° C) e con umidità controllata.