| Un evoluzione nelle tecniche di gestione costi.
Dalle semplici modalità del "full costing" alla nuova analisi del "target costing".
Le tecniche di gestione dei costi hanno subito nel tempo progressivi approfondimenti, passando dalle semplici modalità del metodo Full Costing (rapporto fra totalità dei costi aziendali e unità di misura del lavoro) allesame analitico del metodo Activity Based Costing (imputazione del costo specifico di ogni attività aziendale a una causale di prodotto). Ad ogni passaggio lattenzione si è sempre più estesa a fattori esterni al prodotto e complementari alla fabbricazione, quali la struttura di servizio, lanalisi e la relazione con il mercato, le fasi di progettazione. Il Target Costing, ultimo in ordine di apparizione temporale, concentra la sua analisi sulla pianificazione del prodotto.
Per fare ciò parte dal presupposto che il prezzo non è tanto determinato dai costi di produzione quanto dal profitto che ci si pone come obiettivo.
I limiti dell'approccio tradizionale.
Lanalisi dei costi di prodotto focalizzata quasi esclusivamente sulla fase di fabbricazione può essere fuorviante per nei seguenti casi:
1. La maggior parte dei costi (anche di produzione) è presente prima che il prodotto venga di fatto realizzato, per cui la concentrazione sui costi del ciclo di lavorazione è limitante.
2. Il prezzo del prodotto viene determinato dal mercato e non dai costi, per cui la concentrazione sul costo come determinante del prezzo comporta il rischio di portare sul mercato un prodotto non competitivo o con un margine troppo esiguo.
3. La progettazione ha un peso rilevante sullo sviluppo del prodotto, per cui lassenza del costo come specifica di progettazione comporta il rischio di ricavare il prodotto da una progettazione inefficiente (ad esempio delle caratteristiche non giustificate da considerazioni di costo).
4. La vita del prodotto è breve poiché lobsolescenza tecnologica è rapida, per cui devono essere previsti, compresi, tempificati e scaricati sul prodotti tutti i costi che si determineranno in tale breve periodo.
Le caratteristiche del target costing.
La determinazione del costo obiettivo rappresenta un processo logico che individua (e quindi si pone lobiettivo di ridurre) i costi del prodotto iniziando lanalisi dalla fase di pianificazione.
Un costo obiettivo, definito come costo massimo di realizzazione del prodotto, non viene determinato mediante la progettazione dello stesso bensì attraverso una pianificazione strategica del profitto. In altre parole il costo obiettivo di un prodotto viene fissato dopo avere determinato il prezzo obiettivo, il profitto obiettivo, il volume di produzione obiettivo. E tutto ciò viene fatto prima di avviare la fase di progettazione.
Poiché il Target Costing si realizza prima della progettazione, tale metodo non rappresenta una tecnica per il controllo periodico dei costi. Esso è piuttosto uno strumento di pianificazione dei costi che si basa sulle specifiche del prodotto che si vuole ottenere.
Le discriminanti del target costing.
Dopo avere sviluppato il concetto preliminare del prodotto ed avere sondato le situazioni di mercato come domanda e come offerta, lazienda determina il prezzo obiettivo e il volume obiettivo sulla base del valore percepito dal cliente. La redditività (profitto) obiettivo viene calcolata sulla base di un piano di profitto per un periodo lungo quanto la vita prevista del prodotto.
Date le vendite stimate e dato il margine di profitto desiderato, è conseguente il calcolo del margine unitario. Il prezzo calcolato sulla base del valore percepito meno il profitto di lungo periodo equivale al costo obiettivo (costo massimo ammissibile). Il costo obiettivo viene quindi consegnato alla fase di progettazione del prodotto e costituisce riferimento per le specifiche tecniche da approntare.
Si illustrano a confronto in tabella A le diverse sequenze operative per la determinazione del prezzo e del costo di un prodotto secondo i metodi tradizionali e secondo il metodo Target Costing.
Come si può vedere il Target Costing è notevolmente in contrasto con i metodi tradizionali, che prevedono la progettazione del prodotto immediatamente successiva alla definizione delle sue specifiche e levidenza dei costi di realizzazione successiva alla progettazione. Il prezzo viene determinato applicando un mark-up al costo stimato, al fine di ottenere un profitto soddisfacente. Il principale difetto nei metodi tradizionali risiede nel calcolare il costo di prodotto nelle fasi ultime del ciclo di vita.
Le fasi del target costing.
Si individuano tre momenti diversi nei quali viene determinato il costo obiettivo:
1. La fase di pianificazione del prodotto.
2. La fase di progettazione
3. La fase di pre-produzione.
Segue poi il momento di controllo degli obiettivi, corrispondente alle fasi di realizzazione del prodotto.
La tabella 2 illustra in estrema sintesi la loro sequenza operativa.
Alcune riflessioni sul metodo.
La stima dei costi prima di progettare un prodotto comporta un maggiore incertezza nel dimensionamento dei fattori caratteristici e quindi una minore precisione nelle valutazioni delle singole variabili. Inoltre in particolari settori può essere dubbia la determinazione a priori di un prezzo e di un volume obiettivo. Se questi due fattori sono incerti risulta difficile stabilire il profitto obiettivo e di conseguenza il costo obiettivo. Questi fatti possono portare ad una minore efficacia nelladozione del metodo, ragione per la quale lutilizzo del Target Costing è più facile nel caso di modifiche incrementali del prodotto (ad esempio modifiche in un modello preesistente) piuttosto che per innovazioni complete.
Il Target Costing dovrebbe comunque svolgere un ruolo sempre più importante con lincremento dei livelli di automazione nelle aziende, con laumentare del numero e della forza della concorrenza, con la riduzione dei tempi attraversamento delle fasi produttive (lead time) e con laumento della rapidità di obsolescenza sia dei prodotti che degli impianti dedicati per la loro realizzazione.
Massimo Fumagalli è ingegnere meccanico e svolge attività di consulenza in organizzazione dimpresa come partner della società PRIMA (tel 031-571535 fax 031-571365 E-mail primasnc@tin.it) |