BI-MU MEDITERRANEA: macchine utensili, robot e automazione.

Terza edizione, dal 21 al 24 febbraio, per la manifestazione organizzata dalla Fiera del Levante di Bari.

Nell’edizione del 2000, ha registrato la partecipazione di 237 imprese (23% delle quali straniere) e quasi 11.000 visitatori provenienti da 13 differenti Paesi. Numeri significativi, destinati ad essere ampiamente superati dall’edizione di quest’anno, cui partecipano oltre 300 aziende distribuite su una superficie espositiva superiore ai 9.500 metri quadrati.
Con questo biglietto da visita si presenta BI-MU MEDITERRANEA, che si svolge a Bari dal 21 al 24 febbraio. La fiera si rivolge all’ampio e variegato mercato delle industrie delle regioni centromeridionali italiane, dei paesi balcanici, dell’Europa sudorientale e dell’Africa settentrionale. Una vasta area geografica di eccezionale potenzialità evolutiva, animata da PMI che possono contare su competenze e risorse qualificate, oltre che da insediamenti produttivi dei colossi di diversi comparti che hanno scelto la zona mediterranea per investimenti connessi alla globalizzazione del commercio.
Interessante il programma convegnistico che si svolge a margine della manifestazione e che si apre con la tavola rotonda incentrata sul tema “La fabbrica delle competenze. La formazione nel campo dei beni strumentali per lo sviluppo del Mezzogiorno e per la crescita delle imprese.” Venerdì 22 febbraio è invece la volta dei convegni “Formazione e certificazione nel mondo della saldatura. Opportunità e prospettive” e “Imprese e territorio. Le condizioni per uno sviluppo di sistema”.
Ma BI-MU MEDITERRANEA si segnala soprattutto per l’ampia gamma di novità che riguardano macchine utensili, robot e prodotti d’automazione. Tra le proposte più innovative vanno segnalati i sistemi fondati sulla modularità funzionale, talmente flessibili da adeguarsi facilmente e velocemente alle esigenze delle industrie utilizzatrici.
Proprio per questo motivo BI-MU MEDITERRANEA è un’occasione irrinunciabile per quanti sono alla ricerca di nuove opportunità: infatti tutti i dati statistici fanno presupporre che la domanda di macchine utensili, robot e automazione espressa dall’area mediterranea assumerà, prestissimo, connotazioni di estremo interesse. Per il 2001 le stime riguardanti il consumo di macchine utensili nel sud Italia si attestano infatti attorno agli 8.550 miliardi di lire (pari a circa 4 miliardi e 390 milioni di euro) con un incremento pari al 10,5% rispetto all’anno precedente. Inoltre nei paesi mediterranei si sta concretizzando un processo di riconversione industriale che vede affiancarsi agli insediamenti di gruppi internazionali una fitta rete di subfornitura che, pressata dall’esigenza di migliorare la qualità del prodotto, punterà necessariamente sull’innovazione delle proprie strutture.

Consorzio Distributori Utensili
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