Università: Nuove idee e nuove imprese.

Dal mondo universitario un impulso alla creazione di nuove aziende capaci di valorizzare i risultati della ricerca.

La ricerca esce dal palazzo di cristallo.

La ricerca scientifica, con un profondo balzo culturale, ha finalmente capito l'importanza di legarsi al mondo imprenditoriale, di creare occasioni di guadagno e di occupazione. È questo, in sintesi, il messaggio che giunge dal mondo accademico e che finalmente fa proprie alcune intuizioni da decenni sviluppate da prestigiosi atenei di matrice anglosassone, Stanford e Cambridge su tutti, israeliani e da qualche anno abbracciate anche a livello europeo.
Il Politecnico di Milano, insieme ad una piccola ma agguerrita pattuglia di altre università italiane, si è infatti attivato per affiancare alle consuete attività didattiche e di ricerca, un innovativo progetto che mira a "fare impresa", cioè a sfruttare la più grande risorsa in nostro possesso: le teste e le idee. Un'iniziativa indirizzata quindi a promuovere la capacità imprenditoriale di ricercatori e studenti, supportate da strutture universitarie e da appositi fondi che abbiano il coraggio di investire nelle rischiose fasi iniziali di un'impresa fondata sulla ricerca ad alto valore tecnologico.

Il progetto del Politecnico di Milano.

Lo sdoganamento dello studio dalla mera attività accademica ha dato il via al consorzio Politecnico Innovazione, una struttura che si pone l'obiettivo di trasferire al sistema imprenditoriale le competenze scientifiche e le ricerche sviluppate dal Politecnico di Milano. Questa interessante prospettiva si traduce in una serie di servizi offerti al mondo industriale che, dai tirocini di eccellenza e dai servizi di trasferimento tecnologico, spaziano al servizio brevetti e informatizzazione, per giungere allo "start up" di imprese innovative a elevato contenuto tecnologico. Quest'ultimo progetto, denominato Startech e realizzato in collaborazione con Sviluppo Italia SpA, ha prodotto l'Acceleratore d'Impresa Bovisa.

Incubatori universitari: l'esperienza del Politecnico.

L'incubatore tecnologico universitario voluto dal Politecnico di Milano tende a valorizzare la ricerca in un contesto di prototipazione d'impresa e si distacca completamente da altre simili precedenti esperienze che si sono mosse solo a livello commerciale, senza il supporto di nuovi prodotti, senza nuove tecnologie e soprattutto senza idee veramente imprenditoriali capaci di tradurre in una reale prospettiva di successo sul mercato.
Ma per capirci meglio ecco qualche numero. L'Acceleratore Bovisa, avviato nel marzo del 2000, ad oggi ha registrato 281 colloqui informativi, dai quali si sono discussi 50 progetti, che hanno a loro volta condotto alla valutazione di 32 "business plan". Questo processo a cascata ha portato all'incubazione di 8 imprese, un numero che potrebbe apparire esiguo, ma che si giustifica con la serietà con la quale vengono trattate le fasi preliminari e con gli spazi limitati a disposizione di ogni singola azienda. Si deve infatti sottolineare come l'acceleratore offra alle imprese incubate servizi di "tutoring" a supporto della pianificazione e dell'organizzazione imprenditoriale, oltre all'uso di un'area attrezzata, una vera e propria infrastruttura dove svolgere la propria attività. Ultima e forse più importante novità di questo progetto è infine la necessità che queste neonate imprese escano, nel giro di un paio d'anni, dall'incubatore per confrontarsi con il mercato e camminare con le proprie gambe.
Il successo di questa iniziativa ha spinto il Politecnico a varare un nuovo incubatore, l'Acceleratore Leonardo che aprirà i battenti il prossimo settembre.

Il finanziamento del progetto.

In ogni caso a tutti è certamente chiaro che per iniziare un'attività imprenditoriale e per diffondere l'innovazione tecnologica nella piccola e media impresa non bastano le idee, ma occorrono degli investimenti finanziari di una certa importanza. Proprio per questo ai soli investitori che potremmo definire istituzionali (associazioni degli industriali, camere di commercio, Assolombarda, Regione e Comuni) si devono affiancare "sponsor" importanti. È quanto è avvenuto per Politecnico Innovazione, che beneficia dell'appoggio finanziario della Fondazione Cariplo.

Informazioni.

Acceleratore d'Impresa: via Durando 10 - 20150 Milano, tel. 02 23997120, fax 02 23997113.
Politecnico Innovazione: via Fucini 2 - 20133 Milano, tel. 02 23691838, fax 02 23691820.

Startech: dalla ricerca all'impresa.

Startech è un programma per la creazioone di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, per l'avvio di "spin off" accademici e tecnologici e di "knowledge-based firms". Tra gli altri compiti di Startech spiccano la valorizzazione dei risultati della ricerca (marchi e brevetti), la promozione di forme di partnership tra ricercatori e imprese e lo sviluppo di sistemi territoriali d'impresa ad alta innovazione.
Questo programma si rivolge a giovani laureati, borsisti di ricerca, dottorati, tecnici di laboratorio, professori e ricercatori in possesso di un know-how specialistico derivante da un'attività di ricerca e traducibile in innovazioni di prodotto e/o di processo. L'accesso al programma Startech può inoltre avvenire in partnership con piccole e medie imprese.
Startech offre servizi di assistenza (Startech Agency) e capitale di rischio (Startech Capital). Startech Agency è un sistema di servizi, gratuiti e personalizzati, per la trasformazione di progetti di ricerca in potenziali business. Startech Capital partecipa invece al capitale di rischio delle nuove imprese e opera acquisizioni di quote di minoranza anche in accordo di coinvestimento con operatori finanziari privati.

Consorzio Distributori Utensili
Caponago (Milano) - tel. 02 95 74 6 081

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