| Usato: mercato in crescita.
Le macchine e gli impianti di seconda mano muovono un mercato, in cui si sta affacciando anche Internet, che nella sola Europa viene stimato in 70 miliardi di Euro. La compra-vendita di macchinari industriali. Macchine che solo una decina di anni fa offrivano eccellenti prestazioni, a causa della rapidissima evoluzione delle tecnologie produttive, spesso oggi possono considerarsi obsolete. È così che tante realtà industriali si trovano costrette a fare i conti con macchine utensili e centri di lavoro ancora perfettamente funzionanti, ma che non riescono a tenere il passo con le prestazioni attualmente richieste dal mercato. Una precoce obsolescenza (alcuni decenni or sono questo fenomeno era decisamente meno evidente) che ha creato la necessità di piazzare sul mercato queste vere e proprie macchine doccasione che, inserite in diversi contesti - vuoi per un differente panorama industriale, vuoi perché installate in strutture con più contenute necessità produttive - ritrovano una seconda opportunità lavorativa. Un mercato in costante fermento. Secondo quanto emerge dallinchiesta svolta dal settimanale francese LUsine Nouvelle, sono molte le modalità che interessano la compra-vendita di macchinari industriali e che si differenziano in funzione degli attori protagonisti, siano essi grandi gruppi, oppure imprese di piccole e medie dimensioni. Accanto ai sistemi di transazione più tradizionali, si sta inoltre inesorabilmente inserendo Internet che, in un prossimo futuro, è destinato a gestire una parte sempre più consistente del mercato. Vendere e acquistare un usato. La soluzione più classica è probabilmente rappresentata dalla permuta allatto di acquisto di un nuovo macchinario; in questo caso sarà il costruttore di macchine che si dovrà poi impegnare per piazzare sul mercato lusato. Crescono le transazioni via Internet. Come la stragrande maggioranza delle attività produttive, anche questo complesso e variegato mercato è stato scosso da Internet. La Rete rappresenta infatti una preziosa alternativa ai classici canali commerciali e introduce un elemento importantissimo: la rapidità di ricerca. Internet riesce a semplificare un mercato estremamente disordinato, mettendo in contatto diretto domanda e offerta in tempi estremamente rapidi. Con un semplice click si possono trovare acquirenti e venditori e al contempo è possibile valutare tutte le caratteristiche dei macchinari a disposizione. On line si trovano già alcuni siti specializzati che offrono unampia gamma di prodotti, dove le transazioni vengono effettuate e finalizzate con un semplice colpetto di mouse. Quanto vale realmente un usato? Al termine di questa nostra analisi del mercato doccasione, è dobbligo parlare del reale valore dei macchinari usati, di quanto si può ricavare da una vendita. E forse è proprio questo il punto più ostico da affrontare. Infatti questa cifra dipende da numerosi fattori legati allo stato del macchinario, al sistema di vendita utilizzato e alle prestazioni accessorie che possono essere richieste. |
| Meccanica: un 2001 a gonfie vele
La bilancia commerciale della meccanica strumentale italiana del 2001 si attesta, secondo le stime di Intermeccanica, la federazione che raggruppa 9 associazioni nazionali di categoria oltre alla Federazione Anima, al ragguardevole attivo di oltre 9 miliardi di euro. Una cifra che desta scalpore soprattutto se inserita in un contesto, come quello dellanno appena trascorso, indubbiamente difficile per lintera economia mondiale. I costruttori di impianti strumentali, che raggruppano circa 1.500 PMI con un numero di addetti pari a 78.000 unità, hanno così registrato un progresso di quasi 5 punti percentuale rispetto allanno 2000. Numeri ottenuti attraverso un fatturato complessivo attestatosi sui 27,467 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2000). |

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