| Viaggio nel pianeta Subfornitura.
DallOsservatorio Subfornitura 2001 e dallinchiesta di LUsine Nouvelle il quadro dellattuale situazione del mercato. Le PMI del sistema subfornitura in Italia. Lo stato di salute del pianeta subfornitura, per quanto riguarda le regioni italiane del centro-nord, emerge con chiarezza dallOsservatorio Subfornitura 2001 pubblicato a cura del Comitato Network Subfornitura e del Cesdi. Le due anime del settore della subfornitura. Lindagine dellOsservatorio mette in luce le due anime della subfornitura. Se da una parte infatti emerge la lavorazione per conto terzi, generalmente svolta con materiali forniti dai clienti, dallaltra si fa sempre più strada, con unincidenza sul fatturato pari al 58,1%, la costruzione dei prodotti realizzati dietro commessa. Un trend, completamente svincolato dalle dimensioni dellimpresa, che vede prevalere le subforniture di prodotto nei confronti di quelle di lavorazione. Per contro lincidenza delle lavorazioni per conto terzi si accentua nelle PMI più piccole e geograficamente ubicate nel nord-est e nel centro Italia. I settori e gli ambiti di sbocco della subfornitura. Un quarto delle aziende di subfornitura si rivolge, come primario mercato di sbocco per la propria attività, al settore automobilistico, attività seguita a ruota dallautomazione e dallelettronica. Interessante è inoltre lambito delle committenze, che nel 70% dei casi non esce dai confini della propria regione. Solo il 22,7% delle imprese esaminate allarga la propria attività ad un ambito extra-regionale, mentre lexport si attesta solo al 6,4%. Risulta pertanto evidentissimo lo stretto legame con il territorio di appartenenza, in un contesto in cui limportanza dei rapporti con lestero aumenta progressivamente con lampliarsi delle dimensioni dellazienda subfornitrice. Landamento alterno di questo mercato. LOsservatorio ha posto laccento sullottimo andamento del mercato con una crescita davvero impressionante (+77%) per le imprese con oltre 50 addetti. Un dato che, ancora una volta, sottolinea come le dimensioni limitate si risolvano spesso in un freno allo sviluppo. Eppure, nonostante landamento positivo del 2001, gli investimenti registrano, in questo scorcio di 2002, un sensibile rallentamento pari al -5%. Queste contraddizioni del mercato della subfornitura si riflettono non solo nelle regioni del centro-nord Italia ma, secondo lindagine svolta dalla rivista doltralpe LUsine Nouvelle, anche tra le PMI francesi, tipologia di aziende e area geografica che si discostano ben poco dalle caratteristiche tipiche del nostro Paese. La subfornitura in Francia: uno sguardo oltralpe. Come per lItalia, anche in Francia si segnalano parecchi elementi positivi che possono riassumersi nella fiducia di oltre l80% delle aziende interpellate (linchiesta è datata settembre 2000) sulle prospettive future, il che si traduce in un aumento del giro daffari. Un trend positivo che è possibile constatare in tutti i settori guida della subfornitura transalpina. |
| Un sito Internet per la subfornitura
Una vera e propria banca dati sulla subfornitura. È questo, in sintesi, il senso di www.subfor.camcom.it, il sito Internet del Comitato Network Subfornitura. Un totale di 4860 aziende suddivise per regione - le medesime rientrate nellOsservatorio - e per attività (plastica e gomma, meccanica, legno, tessile, elettronica, maglieria e confezioni, conciatura, calzature e pelletteria). Di ogni singola azienda si possono conoscere dimensioni, attività produttiva, certificazioni, fatturato, referenze e via di questo passo, per una panorama davvero esauriente sulla piccola e media impresa dellItalia del centro-nord. |

Consorzio Distributori Utensili
Caponago (Milano) - tel. 02 95 74 6 081
Webmaster Bianchi Errepi Associati all right reserved