| Internet e PMI: evoluzione di un rapporto.
Avere un sito Internet non è più sufficiente. Lanalisi delle informazioni sui navigatori che frequentano il web aziendale è unoperazione essenziale per conoscere a fondo il proprio mercato. Benché leccessiva euforia per la rete telematica abbia lasciato il campo a giudizi più ponderati, la Rete conferma il suo ruolo di primo piano nellinformazione aziendale. Infatti oltre il 70% delle piccole e medie industrie italiane possiede un sito Internet e il 10,6% sta programmando unattivazione di pagine web. Isdn, Adsl, 2 Mbps sono divenuti termini noti non solo alla dirigenza aziendale, ma anche ai livelli più bassi. Analizzare il navigatore: una nuova esigenza. Da tutto questo però, pur in un quadro tecnologicamente piuttosto avanzato, emerge un dato significativo per comprendere come Internet non venga ancora sfruttato nel pieno delle sue possibilità. Solo il 32,2% delle imprese analizza gli accessi al proprio sito. Le informazioni più richieste nel lavoro di analisi. Le aziende che hanno imboccato la via dellanalisi degli accessi si focalizzano su alcuni punti di indagine ritenuti particolarmente interessanti. Gli obiettivi dellanalisi. Il controllo del traffico è il principale obiettivo perseguito dalle PMI nellanalisi degli accessi Internet, immediatamente seguito dalla volontà di modifica e aggiornamento dei contenuti presenti sul sito. A debita distanza seguono la determinazione della popolarità del sito e la semplificazione della navigazione. Obiettivi, questi, che fanno emergere come il sito non rivesta ancora limportanza strategica che un simile strumento dovrebbe invece ricoprire. Il vantaggio di possedere diversi strumenti. I software per una gestione sofisticata dei dati raccolti in Internet sono ancora troppo poco presenti nelle PMI italiane. Datawarehouse ed Erp (Enterprise resource planning, ovvero le piattaforme integrate per la gestione dimpresa) sono totalmente assenti nel 67,8 delle imprese coinvolte dalla ricerca Sirmi: un dato che si giustifica con il costo, ritenuto eccessivo, di questi strumenti informatici, con la complessità del progetto e anche con la mancanza di informazioni a riguardo. Più gestione aziendale, meno e-commerce. Esaminando le potenzialità di Internet non abbiamo mai accennato direttamente alle-commerce. Questo perché, almeno per quanto concerne il contesto italiano, il commercio elettronico continua ad essere una voce minoritaria nella maggioranza dei settori industriali. Nellambito dellindustria meccanica le vendite on-line sono infatti utilizzate solo dal 3,2% delle imprese con un volume daffari pari al 2,4% del totale. |
Fonte: Assinte/Fed - Risposte di un campione in% |

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