Macchine utensili

Un’indagine di Databank, realizzata in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero, ha fatto il punto sui principali fattori di competitività delle aziende italiane e tedesche nel settore macchine utensili.

Il 2002 non è stato certo un anno record. Anzi, la maggior parte delle aziende produttrici di macchine utensili ha registrato una contrazione di fatturato, specialmente per quel che concerne il mercato rivolto all’estero. Gli ingranaggi del settore “macchina utensile”, che così spesso hanno fatto registrare un trend positivo, hanno quindi “girato a vuoto”, certo a causa di una recessione economica generale e di una moneta unica europea troppo forte nei confronti del dollaro americano, ma anche per una capacità produttiva che non sempre è stata in grado di seguire i ritmi di un mercato altamente competitivo e globalizzato.
Per un settore industriale così importante e presente a livello internazionale - l’Italia copre il 10,7% della produzione mondiale di macchine utensili - diviene quindi indispensabile confrontarsi con i leader di mercato. A cominciare dalla Germania, che, con il 20,4% della quota mondiale, è al primo posto tra i produttori di macchine utensili.
Un rapporto che, attraverso un’importante indagine condotta da Databank, ha messo a confronto i fattori di competitività delle imprese italiane e tedesche in un settore, quale è quello delle macchine utensili, che, negli ultimi 5/6 anni, si è assestato su quote di mercato stazionarie e di conseguenza incrementabili per ogni singolo paese solo erodendo porzioni di mercato occupate dai diretti concorrenti.

Offerta standard e custom si sovrappongono.

Competitor di riferimento per le imprese italiane, il sistema tedesco sta via via orientando la propria offerta verso la customizzazione, una nicchia di mercato da sempre terreno delle aziende made in Italy. Una scelta produttiva dipendente essenzialmente da due fattori: la spinta dei produttori giapponesi che si stanno sempre più spingendo verso il mercato europeo e la specifica richiesta degli utilizzatori che ricercano prodotti altamente specializzati.
La richiesta di customizzazione viene però affrontata dai due sistemi, italiano e tedesco, con un approccio sostanzialmente differente. Se da un lato i nostri competitor, puntando più sulle soluzioni che sui prodotti, stanno ampliando la gamma dell’offerta, le nostre aziende stanno imboccando la strada della modularizzazione volta ad ottimizzare i processi produttivi. Tale dinamica, che sta modificando radicalmente l’attuale situazione del mercato, porterà inevitabilmente a un inasprimento della competizione tra i due colossi europei della macchina utensile.

La vocazione internazionale dell’impresa.

Passo decisivo nei confronti del mercato estero è poi, ovviamente, l’internazionalizzazione dell’impresa. Un percorso che, se in Germania è stato assimilato già da diversi anni, in Italia è stato recepito con troppo ritardo: basti pensare che solo 8 delle 34 aziende italiane oggetto dell’indagine hanno insediamenti fuori dal confine nazionale. Un dato che, nel caso delle 35 imprese tedesche rientrate nella ricerca Databank, vede cifre più che raddoppiate. La differenza tra i due Paesi non si ferma solo agli insediamenti produttivi, ma coinvolge anche la rete di assistenza e il numero delle filiali, traducendosi in una ben diversa capacità commerciale.

Una dimensione aziendale agli opposti.

Il campione preso in esame da Databank si allarga nel momento della comparazione delle strutture aziendali, includendo 450 imprese italiane contro 320 tedesche. Qui le differenze appaiono decisamente macroscopiche con il 70% delle aziende italiane che occupano meno di 50 addetti, contro il 56% di strutture tedesche con oltre 100 dipendenti e il 28% che superano i 250 operatori. Numeri che, da soli, illustrano la più elevata capacità di investimenti nei programmi di ricerca e sviluppo e di penetrazione commerciale che caratterizza le aziende tedesche.
Di contro le PMI italiane, date le loro piccole dimensioni, possono vantare un maggiore flessibilità operativa, frutto di una rapidità decisionale che ha pochi confronti nel mondo e che ha permesso alle nostre aziende di adeguarsi alla ciclicità del mercato.

Il rapporto tra la ricerca e le imprese.

Un altro dato risulta poi agli antipodi tra il “sistema Italia” e quello tedesco: le relazioni con gli istituti universitari e i centri di ricerca. In Germania, infatti, le aziende partecipano direttamente ai programmi universitari, sia in fase di addestramento che di formazione delle risorse umane. Agli studenti vengono garantiti stage che formano operatori in funzione delle necessità specifiche dell’impresa coinvolta. Il rapporto tra impresa e ricerca universitaria diventa così un vero e proprio punto di forza per l’imprenditorialità, mentre in Italia i tempi universitari risultano ancora troppo lenti per l’evoluzione richiesta dalle aziende e il mondo della scuola è ancora troppo distante, come preparazione e tempistica, da quello del lavoro.

I servizi finanziari e bancari in Italia e in Germania.

Le differenze proseguono nell’utilizzo di differenti strumenti finanziari. In questo ambito le diversità dei due sistemi-Paese si fanno ancora più evidenti: mentre le imprese italiane lamentano una scarsa assistenza delle società specializzate in leasing all’estero e coperture assicurative non adeguate, che vanno a sommarsi a tempi burocratici troppo lunghi, gli imprenditori tedeschi appaiono totalmente soddisfatti dell’assistenza che viene loro garantita.
Le relazioni banca/impresa sono poi totalmente contrapposte. Il pluriaffidamento italiano tende a minimizzare il ruolo della banca nei programmi di investimento dell’impresa, mentre l’hausbank tedesco prevede un ruolo dell’istituto di credito decisamente più forte e partecipe degli investimenti aziendali.
Con l’ingresso massiccio nelle aziende tedesche di banche e finanziatori inoltre si separa, in termini più ampi di quanto avvenga in Italia, la funzione gestionale da quella di controllo, con interventi più marginali da parte della famiglia fondatrice dell’impresa.

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