| La riforma Biagi
Più flessibilità nel mercato del lavoro. Il parlamento ha dato il via libera alla riforma, Nata dalle idee del professor Marco Biagi, che rivoluzionerà, già a partire dal prossimo mese di luglio, il mercato del lavoro. Gli articoli che rivoluzionano il lavoro. Come sempre, prima che la legge vada a regime, si sprecano ora i commenti entusiastici e fortemente negativi su un tema, come quello del lavoro, che tocca in profondità la vita di gran parte degli italiani. Ma alcuni dati appaiono certi: la nuova legge, specialmente per gli aspetti legati alla flessibilità, ha registrato il sì convinto di Confindustria, oltre a un appoggio significativo da parte dei sindacati Cisl e Uil che valorizzano in special modo il tentativo di rendere più efficace e razionale lincontro tra domanda e offerta di lavoro. Spazio ai privati nei servizi di collocamento. Lattività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro viene estesa ad agenzie private, consulenti del lavoro e università. Inoltre viene cancellato, ed è questa la vera rivoluzione in questo campo, il divieto della cosiddetta somministrazione di manodopera che di fatto aveva costretto le società private a operare solo in attività di fornitura di lavoro interinale. Il datore di lavoro potrà quindi usufruire di personale fornito da soggetti privati anche a tempo indeterminato. Esternalizzazione e trasferimento di ramo dazienda. In tema di outsourcing, la legge si atterrà scrupolosamente ai dettami dellUnione Europea che consente la possibilità di cedere rami dazienda mantenendo però il requisito dellautonomia funzionale del ramo ceduto e mantenendo tutti i diritti acquisiti dai lavoratori. La certificazione del rapporto di lavoro. Troppi rapporti di lavoro terminano oggi la loro storia in unaula di tribunale. Per questo la riforma prevede che, sin dallinizio, il datore il lavoro possa certificare la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. Lorgano preposto alla certificazione dovrà essere individuato in strutture pubbliche competenti in materia di lavoro, università, o enti bilaterali. Un part time votato alla flessibilità. Il part time da tempo è entrato nel mondo del lavoro italiano. La nuova riforma mira, però, a rendere questa tipologia contrattuale più elastica, con lobiettivo di incrementare loccupazione dei giovani, delle donne e dei lavoratori over 55 anni. Le collaborazioni coordinate continuative. I Co.Co.Co. rappresentano una tipologia di lavoratori ormai ampiamente diffusa nel Paese (poco meno di 2.500.000 di lavoratori sono attualmente vincolati da questo tipo di contratto). Atipici che, con la nuova riforma, godranno di maggiori tutele per quanto concerne compensi, maternità, malattie e sicurezza. Questo anche in considerazione del fatto che la natura intrinsecamente artistica o professionale della collaborazioni, in questi anni è stata ampiamente sorpassata dai fatti, andando ad interessare anche attività manuali o di contenuto profilo professionale. Nuove tipologie contrattuali: il job on call. Il job on call, altrimenti detto stand-by workers, che si rifà a un modello largamente diffuso in Olanda, è un tipo di contratto che dà la facoltà a unimpresa di chiamare (da qui la definizione di lavoro a chiamata), in qualsiasi momento, un lavoratore in considerazione delle specifiche e contingenti esigenze produttive. Il lavoratore riceverà unindennità di reperibilità per questa tipologia contrattuale subordinata, caratterizzata da intermittenza e discontinuità delle prestazioni lavorative. Dagli Stati Uniti arriva in Italia il job sharing. Ununica prestazione condivisa da due lavoratori che si suddividono la retribuzione. È questa, in sintesi, la tipologia contrattuale che va sotto il nome di job sharing, un contratto di lavoro subordinato stipulato nei confronti di due o più soggetti, liberi di dividersi lorario di lavoro. Questa nuova formula contrattuale è, sotto parecchi punti di vista, assimilabile al part time, dal quale si differenzia essenzialmente per il fatto che, pur essendo più di uno i soggetti interessati dal contratto, la prestazione lavorativa è unica. Inoltre, a differenza del part time, gli orari non sono rigidamente prestabiliti nel contratto, ma sono determinati dai lavoratori stessi e comunicati al datore di lavoro che corrisponderà una retribuzione proporzionale alle ore svolte da ciascun lavoratore. Resta ancora da stabilire come ci si debba comportare nel caso di licenziamento di uno solo dei lavoratori co-obbligati. Manodopera in affitto a tempo indeterminato. Sempre dagli Stati Uniti sbarca in Italia il cosiddetto staff leasing, una tipologia contrattuale con la quale le aziende possono affittare manodopera anche a tempo indeterminato da agenzie specializzate. Diversamente da quanto accade con il lavoro interinale, lo staff leasing potrà, infatti, essere utilizzato anche per lunghi periodi e per mansioni di carattere permanente. Formazione e lavoro, tirocinio e stage. Novità importanti attendono i contratti di apprendistato e di formazione e lavoro. Questi dovranno valorizzare listruzione e la formazione del giovane inserito allinterno dellattività aziendale. Il contratto di formazione e lavoro dovrà inoltre essere inteso come una vera e propria forma di specializzazione. Lapprendistato viene così finalizzato al conseguimento di una qualifica elevata. Cristiano Pinotti |

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