| Il libero mercato dellenergia è realtà.
In regime di completa liberalizzazione, il mercato dellenergia elettrica e del gas naturale offre differenti possibilità di scelta che si traducono in nuove opportunità e vantaggi per le imprese.
Una svolta rivoluzionaria a colpi di Decreto.
Negli ultimi anni i settori gas ed energia elettrica sono stati completamente rivoluzionati. Siamo infatti passati da un sostanziale regime di monopolio a un vero e proprio mercato libero dellenergia frutto del recepimento di due decisive direttive europee.
Per quanto concerne il settore elettrico il 1999 è stato lanno cruciale, con il cosiddetto Decreto Bersani, che ha introdotto nel nostro Paese la liberalizzazione nella produzione, importazione, esportazione e vendita di energia elettrica, al fine di creare un sistema di libera concorrenza debitamente regolato da norme a tutela del consumatore finale.
Analoghe finalità e funzioni sono alla base del Decreto Letta che, dal 2000, ha dato il via anche alla liberazione del mercato del gas.
Questi due mercati sono soggetti allautorità dellAEEG, Autorità per lEnergia Elettrica e il Gas, che, istituita nel 1995, regola e controlla lerogazione di questi servizi correttamente considerati di pubblica utilità e il cui accesso deve essere garantito in condizioni non discriminatorie a tutti gli utenti.
Le principali ripercussioni nel settore elettrico.
Il passaggio da sistema elettrico a mercato elettrico ha portato evidenti evoluzioni in tutta la filiera dellenergia, dallapprovvigionamento alla vendita.
In attesa dellentrata in funzione delle nuove centrali a ciclo combinato e della vendita da parte dellENEL di una quota delle proprie centrali, limportazione di energia elettrica da Francia, Austria, Svizzera, Slovenia e in futuro Grecia, rappresenta unottima opportunità di approvvigionamento a prezzi decisamente più contenuti rispetto alla produzione interna. Questa, per competitività di mercato, viene affiancata dalla produzione derivata da fonti rinnovabili che caratterizza gli impianti CIP6, per i quali il Ministero delle Attività Produttive ha previsto condizioni economiche particolarmente vantaggiose.
Sul costo finale dellenergia elettrica incidono poi le spese di trasporto, le cui tariffe sono fissate dai differenti gestori locali delle reti di distribuzione e che vanno anche a coprire i costi di gestione, manutenzione e ammortamento delle reti elettriche. La filiera dellenergia elettrica si conculde con la vendita che, completamente svincolata dalle attività di produzione e trasmissione, risponde, ora, a principi di libero mercato.
Per gli acquirenti laccesso a questo mercato non comporta alcuna modifica allimpianto, ma implica solo una semplice variazione del proprio interlocutore commerciale, scelto tra quelli più pronti e capaci a rispondere adeguatamente alle esigenze del cliente.
Lenergia elettrica: un servizio per le imprese.
Passare al mercato libero, sulla scorta dellesperienza delle aziende che hanno già operato questo salto, rappresenta uneffettiva occasione di risparmio.
Per cogliere questa opportunità è sufficiente pensare lenergia elettrica in qualità di servizio e non, come avveniva sino a pochi anni or sono, come un costo fisso determinato da tariffe imposte dallalto. Il mercato libero ha sviluppato prezzi e tipologie di contratti differenziati tra i quali è opportuno scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze.
La vecchia bolletta è definitivamente andata in pensione ed è stata sostituita da una vera e propria fattura che riporta tutte le voci che determinano limporto finale e che sono diverse a seconda della soluzione scelta dallutente.
Le novità più recenti nel settore gas.
A differenza di quanto aviene per il mercato dellenergia elettrica, quello del gas, a causa di peculiarità di approvvigionamento tipiche di questa fonte energetica, è maggiormente vincolato a una sorta di monopolio di Stato che, pressoché totale per quanto concerne limportazione, richiede inoltre apposite concessioni ministeriali in fase di produzione e stoccaggio.
Questa situazione va a sommarsi al monopolio di fatto esercitato dalla Snam che possiede circa il 97% della rete primaria di trasporto; un monopolio che il Decreto Letta intacca, stabilendo la creazione di una nuova rete nazionale di gasdotti.
Analogamente a quanto avviene per il settore elettrico, anche il gas registra ora una netta distinzione tra distribuzione e vendita. Questultima assume i connotati di una vera e propria unità commerciale incaricata di fornire il gas agli utenti finali.
Anche per quanto riguarda il gas, per passare ad un altro fornitore non occorre cambiare impianti, tubature o allacciamenti; è sufficiente verificare quale venditore offra le condizioni migliori.
I vantaggi che nascono da un servizio completo.
Come abbiamo visto allonere della bolletta si è sostituito un mercato che propone non una semplice fornitura, ma un autentico servizio per le imprese. Come tale, per essere competitivo è preferibile sia in grado di offrire anche una serie di risposte e di consulenze mirate per le singole necessità.In quesottica il fornitore prescelto dovrebbe possedere:
un sito web sul quale verificare in tempo reale la tariffa pagata e quindi confrontarla con le altre realtà commerciali presenti sul mercato;
un servizio clienti on line per tenere sempre sotto controllo le conizioni contrattuali e le fatture emesse a proprio carico, per poter avere sempre il quadro completo dei propri costi energetici;
un servizio tecnico a disposizione in grado di verificare i consumi ed eventualmente ottimizzarli.
Cristiano Pinotti |