| PMI: lUE cambia regole.
La forma giuridica è ormai un parametro sorpassato. Dal 1° gennaio 2005 saranno i numeri di bilancio e lindipendenza da altre imprese a sancire la definizione di PMI. La raccomandazione 1422 riscrive, infatti, le regole che, al lato pratico, determineranno tutte le successive leggi varate dal parlamento comunitario e disciplineranno gli aiuti finanziari, le regole contabili e di bilancio delle imprese europee. Una nuova definizione dimpresa. Come accennato la forma giuridica viene completamente bypassata e il concetto di impresa viene esteso a qualsiasi struttura che esercita unattività economica, comprese le attività artigianali, individuali o familiari. La definizione dellimpresa dipenderà da precisi parametri finanziari che, tenendo conto dellevoluzione del mercato, sono stati aumentati rispetto alle cifre precedenti. Micro, piccola e media impresa vengono così suddivise in base al fatturato o al volume totale di bilancio, mentre i numeri degli addetti è rimasto invariato rispetto alla vecchia raccomandazione (96/280/Ce). Le PMI sono aziende indipendenti. I soli parametri finanziari non bastano a definire una PMI. La raccomandazione dellUnione Europea pone la nozione di indipendenza come vitale per fissare i criteri con cui valutare una PMI. Secondo la nuova definizione comunitaria unimpresa può dirsi PMI solo se controllata, direttamente o indirettamente, per meno del 25% da unaltra impresa che non risponda ai parametri delle PMI. Unindipendenza che si deve intendere estesa anche ai rapporti di partnership e sui quali la vecchia normativa non faceva sufficiente chiarezza. Completamente rinnovati gli incentivi. Un tale cambiamento interessa, come ovvio, anche lintero sistema degli aiuti finanziari, finalizzati a fornire iniziative mirate capaci di incentivare solo un certo tipo di aziende. Primo effetto di tali cambiamenti consiste nella totale revisione di tutte le norme di ogni singolo Stato, in base alle nuove regole europee. Dovranno quindi essere rivisti tutti gli atti che presentano differenti parametri dimensionali. Il piano delle agevolazioni nazionali - ma anche regionali o locali - dovrà essere completamente corretto, ma questo, a causa dei differenti tempi di recepimento della direttiva europea, non avverrà prima del 2005. Cristiano Pinotti |
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12/03/2003 - 19/03/2003CEBITHannover - Germania |

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