PMI: l’UE cambia regole.

La forma giuridica è ormai un parametro sorpassato. Dal 1° gennaio 2005 saranno i numeri di bilancio e l’indipendenza da altre imprese a sancire la definizione di PMI. La raccomandazione 1422 riscrive, infatti, le regole che, al lato pratico, determineranno tutte le successive leggi varate dal parlamento comunitario e disciplineranno gli aiuti finanziari, le regole contabili e di bilancio delle imprese europee.

Una nuova definizione d’impresa.

Come accennato la forma giuridica viene completamente bypassata e il concetto di impresa viene esteso a qualsiasi struttura che esercita un’attività economica, comprese le attività artigianali, individuali o familiari. La definizione dell’impresa dipenderà da precisi parametri finanziari che, tenendo conto dell’evoluzione del mercato, sono stati aumentati rispetto alle cifre precedenti. Micro, piccola e media impresa vengono così suddivise in base al fatturato o al volume totale di bilancio, mentre i numeri degli addetti è rimasto invariato rispetto alla vecchia raccomandazione (96/280/Ce).
• Micro impresa
Meno di 10 dipendenti.
Fatturato fino a 2 milioni di euro.
Totale di bilancio non superiore ai 2 milioni di euro.
• Piccola impresa
Meno di 50 dipendenti.
Fatturato fino a 10 milioni di euro.
Totale di bilancio non superiore ai 10 milioni di euro.
• Media impresa
Meno di 250 dipendenti.
Fatturato fino a 50 milioni di euro.
Totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro.

Le PMI sono aziende indipendenti.

I soli parametri finanziari non bastano a definire una PMI. La raccomandazione dell’Unione Europea pone la nozione di indipendenza come vitale per fissare i criteri con cui valutare una PMI. Secondo la nuova definizione comunitaria un’impresa può dirsi PMI solo se controllata, direttamente o indirettamente, per meno del 25% da un’altra impresa che non risponda ai parametri delle PMI. Un’indipendenza che si deve intendere estesa anche ai rapporti di partnership e sui quali la vecchia normativa non faceva sufficiente chiarezza.
Tutti questi parametri essenziali potranno essere autocertificati dagli imprenditori.

Completamente rinnovati gli incentivi.

Un tale cambiamento interessa, come ovvio, anche l’intero sistema degli aiuti finanziari, finalizzati a fornire iniziative mirate capaci di incentivare solo un certo tipo di aziende. Primo effetto di tali cambiamenti consiste nella totale revisione di tutte le norme di ogni singolo Stato, in base alle nuove regole europee. Dovranno quindi essere rivisti tutti gli atti che presentano differenti parametri dimensionali. Il piano delle agevolazioni nazionali - ma anche regionali o locali - dovrà essere completamente corretto, ma questo, a causa dei differenti tempi di recepimento della direttiva europea, non avverrà prima del 2005.
Tra gli aiuti finanziari previsti vanno registrati quelli per le aree depresse, quelli rivolti all’imprenditoria femminile e quelli per l’autoimpiego e per l’autoimprenditorialità. Ovviamente anche i bonus fiscali verranno ricalibrati sui nuovi standard europei.

Cristiano Pinotti

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