| Macchine utensili
Quando revisionare conviene.
Sostituire la macchina utensile ormai obsoleta o tentare unoperazione di retrofitting? Specialmente in tempo di crisi, la revisione può essere unalternativa valida allacquisto di un nuovo, più produttivo, strumento di lavoro.
Le macchine utensili, nella maggior parte delle aziende industriali, vengono spesso utilizzate al massimo delle loro capacità operative, anche su più turni lavorativi. Tali condizioni di impiego espongono le piattaforme di lavoro a una rapida usura meccanica. Ancor più grave, statisticamente, è il processo di obsolescenza che interessa gli azionamenti e i CNC, cioè lintera elettronica di controllo, con evidenti rischi sulla qualità finale del prodotto.
Per questo, di fronte ad un macchinario che non possa più fornire elevate prestazioni, si pone il problema di una sua sostituzione o, in alternativa, di una sua completa revisione.
Lobsolescenza delle macchine utensili.
La vita dei prodotti elettronici raramente oltrepassa la soglia dei 5 anni. Nuove generazioni di controlli numerici - capaci di cicli di lavoro più rapidi, minori tempi morti, maggiore flessibilità, migliore precisione, facilità di programmazione ottimizzata, incremento della memoria e dellutilizzo di programmi, più sicurezza ed economicità di esercizio, implementazione con i sistemi di fabbrica - mettono quindi in crisi gli apparati elettronici esistenti e, fatalmente, inducono a pensare ad un completo adeguamento della macchina utensile.
Allo stesso tempo, macchine di tipo più tradizionale, anche dopo un uso intensivo prolungato nel tempo, risultano insostituibili per alcune particolari lavorazioni, su tutte quelle pesanti. Quindi, nel momento in cui raggiungono un accentuato livello di usura che può comportare rischi sulla qualità della produzione, spesso la soluzione economicamente e produttivamente più vantaggiosa che si presenta per limprenditore risulta essere il retrofitting.
Tutto ciò con un preciso limite strutturale: se, infatti, le componenti elettroniche sono solitamente sostituibili con relativa facilità, affrontare simili operazioni di revisione per la parte meccanica presenta maggiori difficoltà.
In che cosa consiste un intervento di retrofitting.
Il retrofitting di una macchina utensile consiste nella sua revisione, totale oppure limitata ad alcuni componenti, che può essere indotta dalla presenza di alcune precise motivazioni.
Prodotto finale di qualità non soddisfacente a causa di evidenti usure meccaniche di slitte, pulegge, guide, mandrini...
Danneggiamento del sistema pneumatico o di quello idraulico.
Difficoltà nel reperimento di ricambi.
Difficoltà nellutilizzo di un adeguato servizio riparazione e manutenzione ordinaria da parte del costruttore.
Deterioramento dei componenti elettrici: motori, avvitatori, pressostati...
CNC, sistema di controllo e azionamenti evidentemente superati.
Constatata la presenza di uno o più di questi problemi, va quindi soppesata lopportunità di procedere al retrofitting, oppure alla completa sostituzione del macchinario.
Quando è vantaggioso revisionare.
Il mercato propone diverse aziende specializzate nella riconversione industriale che, attraverso progetti ingegneristici, offrono revisioni complete a un costo che, in linea di massima, non supera mai la metà del prezzo di acquisto di una nuova macchina utensile.
A ciò si devono poi aggiungere i tempi tecnici necessari per realizzare il complesso delle operazioni di retrofitting che, solitamente, sono piuttosto lunghi e di conseguenza necessitano, da parte dellazienda committente, di una precisa valutazione economica dipendente dai costi di mancata produzione.
A fronte di tali considerazioni, la revisione di macchine di contenuto valore economico, oppure universali o con una singola funzione, appare in genere poco vantaggiosa, considerato il costo del nuovo; mentre nel caso di macchine di costo molto elevato e personalizzate sulle esigenze della propria clientela, il retrofitting offre una valida opportunità da prendere in considerazione.
In ogni caso, prima di procedere in unoperazione di retrofitting è necessario operare alcune importanti valutazioni. Per prima cosa vanno definiti gli obiettivi di produttività, di qualità e di resa numerica che si desidera ottenere dalla macchina revisionata. Occorre poi quantificare i tempi di ammortamento della spesa in considerazione delle risorse finanziarie disponibili e della vita residua dellapparecchiatura. Infine, considerata letà della macchina, va attentamente valutata la disponibilità di manutentori in grado di fornire un servizio completo che comprende pezzi di ricambio, pronto intervento in caso di fermo macchina e attività di manutenzione ordinaria. Va da sé che il macchinario preso in esame deve possedere caratteristiche tali da essere adattabile ai più moderni strumenti elettronici proposti dal mercato.
Retrofitting totale o parziale?
Come accennato, le operazioni di retrofitting possono essere limitate anche singole parti della macchina, il che ovviamente comporta costi economici più contenuti.
Per aumentare le performance e la semplicità di programmazione, infatti, può essere utile sostituire il controllo numerico, senza toccare gli azionamenti, i motori e la meccanica. Prestazioni qualitativamente e quantitivamente più elevate si ottengono con la sostituzione di tutti i componenti elettronici, oltre motori e servomotori. Oppure si può decidere di procedere alla revisione totale della macchina, comprese quindi le parti concernenti la meccanica, o addirittura di procedere a opportune personalizzazioni.
Come è facile intuire, spesso loperazione di retrofitting si limita, quindi, alla sola modernizzazione di un CNC in grado di comunicare attraverso uscite analogiche, utilizzare le informazioni provenienti da sonde o simili, oppure procedere a soluzioni completamente digitali che porti la macchina utensile sugli standard produttivi similari a quelli di uno strumento di nuova generazione.
Cristiano Pinotti |