Innovare: la soluzione per competere.

La situazione è difficile ma l’orizzonte si sta schiarendo: ci vorrà però un anno per assistere ad una concreta ripresa nel settore della robotica.
Questo ciò che emerge, dati alla mano, compiendo un’analisi sullo stato di salute del comparto produttivo. Tra le nazioni a forte presenza di aziende del settore dell’automazione, l’Italia è comunque una di quelle che meglio hanno saputo reagire alla crisi economica internazionale. Grazie ad una grande capacità di innovazione, unita ad una propensione all’adattamento e ad una produzione ad alta qualità in grado di reggere la concorrenza orientale, le imprese del nostro paese sono riuscite a classificarsi al 3° posto nel mondo per produzione ed esportazione, al 4° per importazioni e al 5° per consumi.
I risultati tutto sommato positivi sono confermati anche dalla forte partecipazione avutasi all’Emo nello scorso ottobre, unita ad una ripresa della domanda nel settore della robotica industriale nel primo semestre di quest’anno.

Il grande avversario da battere: la Cina.

Il grande avversario da battere, per il comparto economico italiano ed europeo, resta comunque la Cina.
Per fronteggiare la concorrenza spietata di un Paese che in 3 anni è cresciuto dal punto di vista industriale come le nazioni europee in 20 e in cui il costo del lavoro è 30 volte inferiore a quello occidentale, l’Unione Europea ha deciso di puntare compatta proprio sulla robotica e sulle innovazioni e l’abbattimento dei costi che essa può portare nel mondo del lavoro.

Le proposte della Commissione Europea all’Emo.

Robot a cinematica parallela, macchinari in grado di giudicare autonomamente la qualità di un prodotto, progetti per diminuire l’impatto ambientale delle aziende grazie alla realizzazione di macchine che lavorino senza l’ausilio di lubrificanti (del progetto se ne sono occupate il centro ricerche Fiat e la Comau, entrambe italiane).
E poi una selezione ancor più accurata dei materiali da utilizzare nella loro costruzione, disegni ancor più precisi di tutte le parti meccaniche, modelli matematici che prevedano e compensino le deformazioni da riscaldamento dei pezzi durante il taglio ad alta temperatura, un sistema che riduca le emissioni di rumore a livelli accettabili e nuove telecamere ad altissima risoluzione per la visione artificiale.
Sono queste le principali proposte emerse dall’incontro avvenuto presso l’Esposizione Mondiale delle Macchine Utensili tenutasi a Milano lo scorso ottobre, in cui i membri della Commissione Europea per la Ricerca hanno illustrato lo stato di avanzamento della progettualità in materia di robotica.

La cinematica parallela e le sue applicazioni.

Tra tutti questi progetti di altissimo rilievo, particolarmente interessante appare quello sullo sviluppo di macchine a cinematica parallela. Si tratta di una metodologia conosciuta già da 30 anni almeno, ma che a causa dei complessi calcoli di traiettoria si è riusciti solo oggi ad applicare all’automazione industriale. Grazie ad essa i robot, anziché avere un solo braccio che si muove sui 3 assi. sono costituiti da 3 singoli bracci che collaborano ed interagiscono tra loro, rendendo i movimenti molto più precisi.

Consorzio Distributori Utensili
Caponago (Milano) - tel. 02 95 74 6 081

Webmaster Bianchi Errepi Associati all right reserved