| UTENSILI? MEGLIO SE RIVESTITI.
Il mondo della lavorazione meccanica stretto tra lesigenza di accrescere la propria produttività e quella di contenere i costi, garantendo sempre una elevata qualità. Tre marchi leader offrono la loro ricetta.
Levoluzione che il mondo della lavorazione meccanica sta vivendo non conosce soste. Anzi, al contrario, procede a ritmi spediti sotto lo stimolo di un mercato che, se da un lato si mostra sempre meno propenso alle programmazioni di medio-lungo termine, dallaltro, proprio per questo, richiede tempi di risposta via via più rapidi e tende a dover comprimere i costi di produzione.
Sulla spinta di queste richieste, le aziende del settore hanno dovuto mutare profondamente pelle per poter restare competitive ed affrontare con successo la sfida dei mercati.
Certo, lequazione tra variabili così diverse e, per molti versi, apparentemente tra loro contrastanti non è facile da essere risolta.
La necessità di offrire una sempre più elevata produttività deve essere coniugata, come detto, con la ricerca di una costante riduzione dei costi di produzione. E ciò significa andare ad incidere sia sui costi per i lubrorefrigeranti che su quelli per il loro smaltimento. Ma anche ridurre i costi legati allusura degli utensili impiegati nelle diverse lavorazioni, per altro a fronte della necessità di dover operare su materiali con gradi di resistenza e di durezza sempre più elevati. Accrescere la velocità di produzione significa, daltra parte, intervenire per ridurre in produzione la resistenza allo scorrimento dellutensile sul pezzo da lavorare.
Velocità e costi in primo piano, dunque. Ma se queste sono le richieste, non va dimenticato che le soluzioni per far fronte a queste esigenze non possono assolutamente andare a discapito del mantenimento di quegli elevati standard di qualità e precisione nelle lavorazioni che, ormai, costituiscono un must, un pre-requisito cioè per poter essere scelti come fornitori.
La ricopertura: una risposta, molti vantaggi.
È in questo contesto che, soprattutto nellultimo decennio, una delle principali strade percorse, parallelamente agli investimenti effettuati nel rinnovamento del parco macchine, è stata quella dellevoluzione degli utensili, sia sul livello dei materiali con cui sono costruiti, sia su quello della loro ricopertura. Una strada, quella del rivestimento degli utensili, intrapresa dai principali produttori nazionali ed esteri, attraverso un intenso e costante impegno di ricerca applicativa, condotta spesso fianco a fianco degli stessi utilizzatori. E il settore degli utensili da taglio è, sotto questo aspetto, uno di quelli in cui più interessanti sono stati i risultati ottenuti.
Obiettivo prioritario dellimpegno dei costruttori è rivolto ad ottenere un significativo accrescimento della longevità dellutensile: un vantaggio che si traduce, per lutilizzatore, in una drastica riduzione dei tempi di fermo macchina per la sostituzione, ottimizzando così al meglio la produttività.
Ma i rivestimenti offrono anche ulteriori vantaggi: in primo luogo la possibilità di lavorare a secco, in assenza cioè di lubrorefrigerante o con un suo utilizzo in quantità molto ridotte. E ciò nonostante le alte temperature che si generano in questo tipo di lavorazioni.
Lestrema durezza e la stabilità termica che un rivestimento è in grado di determinare sullutensile lo protegge infatti contro lusura anche in condizioni di lavoro estremo. I componenti antiattrito presenti nel rivestimento agiscono inoltre come elemento che facilita lo scorrimento del truciolo.
Da Silmax il 1° rivestimento pvd senza titanio.
Da sempre protagonista nel settore della ricerca e dello sviluppo di nuovi rivestimenti, Silmax può offrire una gamma di rivestimenti Balzers per alte prestazioni davvero importante. Grazie a questi rivestimenti, gli utensili Silmax sgarantiscono una maggior resistenza termica e chimica nelle lavorazioni a secco e ad alta velocità, riduzione dellattrito superficiale con una migliore evaquazione del truciolo in lavorazione, nonchè una superiore qualità della superficie lavorata.
In linea con questa tradizione, Silmax Balzers ha presentato in anteprima allultima EMO di Milano il primo rivestimento PVD senza Titanio (AlCrN - Nitruro di Cromo Alluminio), appartenente ad una nuova generazione chiamata G6.
Questo rivestimento è resistente allossidazione fino a temperature di 1100 °C ed ha una durezza a caldo notevolmente superiore ai comuni rivestimenti, permettendo prestazioni più elevate, anche in applicazioni con sollecitazioni termiche estremamente spinte.
Subito dopo lannuncio, Silmax ha iniziato una intensa attività di sperimentazione durata circa 3 mesi nel Centro Ricerche di Lanzo Torinese per verificare le applicazioni e i parametri di taglio applicabili, condotta lavorando acciai con resistenza di 800, 1200 N/mm2 e inossidabili. I risultati ottenuti hanno evidenziato come il rivestimento AlCrN (Balinit Alcrona G6) sia un ottimo rivestimento sia per il metallo duro che per lacciaio superrapido.
Il campo di applicazione principale è la lavorazione degli acciai fino a 52 Hrc di durezza. Per le durezze superiori ai 52 Hrc il rivestimento X.CEED rimane quello di riferimento. Nelle applicazioni di contornatura, cava e finitura permette di lavorare a parametri più elevati di quelli utilizzati per lX.TREME (fino al 100% in più). Utilizzando gli stessi parametri di taglio dellX.TREME lusura rilevata sugli utensili si è notevolmente ridotta, permettendo delle percorrenze superiori (fino al 100% in più).
SILMAX ha avviato la produzione di questo nuovo coating a Lanzo Torinese nel marzo 2004.
Gamma, qualità e prezzo: la proposta TKN.
Un posto sempre più rilevante nel quadro del mercato degli utensili rivestiti lo sta conquistando TKN, il marchio di prodotti distribuito in esclusiva dalle utensilerie associate al Consorzio CDU.
La decisione di indirizzarsi verso i rivestimenti da parte di TKN nasce dalla richiesta proveniente dai numerosi clienti delle utensilerie consorziate, alla ricerca di una gamma di prodotti che sappiano unire qualità e prezzo. Le tendenze delle moderne tecnologie e gli standard di lavorazione di oggi richiedono infatti livelli qualitativi sempre più elevati, ma anche soluzioni equilibrate sotto il profilo del rapporto performances/prezzo. Questo con i prodotti TKN rivestiti viene prontamente rispettato.
In particolare essi offrono molti vantaggi: una velocità di taglio e di avanzamenti più elevati per ridurre i tempi di lavorazione, una maggiore resistenza allusura superiore per ridurre il consumo degli utensili; la riduzione del fermo macchina per il cambio degli utensili o eventuali costi per il riposizionamento e la riduzione della formazione del tagliente di riporto fa si che si ottengano delle migliori qualità di resa superficiale.
Dark e diamante: le famiglie UOP nei rivestimenti.
Un altro protagonista della scena nazionale in questo settore è UOP. Anche in questo caso, particolarmente ricca è la sua tipologia di rivestimenti, sviluppati nel moderno Centro rivestimenti PVD in collaborazione con ricercatori e tecnici di fama mondiale e grazie ad una continua sperimentazione di strutture e composizione di strati sempre più complessi e allavanguardia, e che vanno sotto i marchi Dark e Diamante. Si tratta, in entrambi i casi, di soluzioni innovative che offrono una eccezionale resistenza allusura ed alle alte temperature, unitamente ad un altro potere autolubrificante che conferisce allutensile un bassissimo coefficiente di attrito.
In particolare DARK Plus è un rivestimento di elevata durezza e di grande resistenza alla temperatura. Estremamente performante, nasce per le lavorazioni HSC e Dry Cutting, è consigliato anche per la lavorazione di materiali con durezze superiori ai 62 HRC.
DIAMANTE, invece, è un rivestimento in diamante policristallino cha raggiunge leccezionale durezza di 10.000 HV, particolarmente adatto per le lavorazioni della grafite.
Tali caratteristiche ne consentono e suggeriscono limpiego per lavorazioni gravose, con elevati avanzamenti, in assenza o con scarsa lubrificazione.
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