BIMU: SEGNALI DI RIPRESA
PER LE MACCHINE UTENSILI.

Dall’1 al 6 ottobre la fiera milano ha ospitato la 24a edizione di bi-mu, la “mondiale degli anni pari” del settore.

Segnali positivi per il settore dell’industria meccanica, ed in particolare delle macchine utensili, quello proveniente dalla ventiquattresima edizione della BI-MU, la fiera della macchina utensile svoltasi dal 1° al 6 Ottobre a Milano. on solo per l’elevato numero di espositori presenti (ben 19.000 nei tredici padiglioni allestiti, per una superficie espositiva di oltre 70 mila metri quadrati) o per le oltre 120 mila presenze di operatori registrati nei 7 giorni di fiera. Ma anche e soprattutto per le indicazioni evidenziate dall’ufficio studi di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, motore e regia dell’intera manifestazione.
“Se L’Europa della macchina utensile mantiene una posizione di leadership a livello mondiale, l’Italia, all’interno dell’Europa, ha un ruolo di primissimo piano, con una produzione che, nel 2003, è risultata pari al 23,1% del totale europeo, e un consumo equivalente al 23,9%. Il nostro settore è uno dei pochi a garantire all’Italia un sistematico attivo nella bilancia comerciale” ha ricordato il neo-presidente di UCIMU Alberto Tacchella nel corso del suo intervento inaugurale, alla presenza del viceministro Attività produttive Adolfo Urso,del presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni, dell’Assessore Industria e PMI Cooperazione e Turismo della Regione Massimo Zanello, del presidente CECIMO Daniel Rivière e di Michele Perini, presidente Fiera Milano.
Tacchella ha poi continuato: “Affinchè tali risultati vengano non solo confermati ma rafforzati nel loro contributo allo sviluppo economico del paese, è necessario che l’industria concentri i suoi sforzi in due direzioni strategiche. La prima è quella dell’innovazione tecnologica, chiave essenziale nella sfida che si gioca sui prodotti. Ma, accanto ai prodotti, ci sono i mercati di sbocco. Ecco dunque che la seconda sfida da vincere è quella dell’internazionalizzazione”.
Di qui la necessità di intervenire a favore dell’attività di ricerca, soprattutto in chiave europea, di proseguire nella promozione del made in Italy, accompagnando le imprese con un sempre più efficace supporto in loco, di favorire le aggregazioni fra realtà imprenditoriali. Ha concluso Alberto Tacchella: “Innovazione, Internazionalizzazione, Investimenti: le tre “I”, che da tempo sosteniamo, ripropongono oggi tutta la loro validità nell’accompagnare le nostre imprese nello scatto che imprimerà velocità e sicurezza alla ripresa appena iniziata, soprattutto a fronte dell’applicazione degli ammortamenti liberi che potranno rilanciare la domanda interna”.

Euromold 2004: a Francoforte di scena utensili e stampi.

Gli oltre 57 mila visitatori e i ben 1.530 espositori di 38 diversi Paesi registrati lo scorso anno sono già un buon traguardo. Eppure gli organizzatori puntano a fare ancora meglio dei risultati della passata, quella del decimo compleanno.
A due mesi dall’inaugurazione, l’organizzazione di EuroMold, di scena a Francoforte dal 1° al 4 dicembre prossimi, ha già ricevuto l’adesione di 1.197 espositori da tutte le parti del mondo. Di questi, la fetta più grossa (il 20,2% sul totale) è rappresentata da aziende italiane, che ancora una volta si dimostrano leader nel settore della produzione di utensili e quindi interessati ad essere presenti a questa importante rassegna. Secondo una tradizione ormai consolidata, all’interno di EuroMold saranno ospitati anche padiglioni dimostrativi speciali. In particolare nello stand 9.2, completamente ridisegnato per l’occasione, saranno di scena la simulazione e la realtà virtuale, oltre all’area “Future Point”.

A Barcellona il V Maquitec, una finestra sulle macchine per la lavorazione dei metalli.

Dal 19 al 23 ottobre, il Maquitec di Barcellona sarà placoscenico delle aziende che operano nei settori delle macchine utensili per asportazione, deformazione e saldatura, di utensili da taglio, idraulica e pneumatica, CAD/CAM, misurazione e controllo, trattamenti termini e delle superfici. La novità che caratterizza l’edizione di quest’anno di Maquitec è l’introduzione dei settori della subfornitura e dell’ingegneria, oltre che dei servizi di supporto. Proprio per questo per le aziende italiane Maquitec rappresenta un’importante porta d’entrata nel mercato spagnolo. Ecco perché l’appuntamento fieristico spagnolo viene guardato con sempre più interesse. L’anno scorso furono 249 le aziende del nostro Paese che hanno deciso di parteciparvi.

Consorzio Distributori Utensili
Caponago (Milano) - tel. 02 95 74 6 081

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