| SUPPLY CHAIN: UNA CATENA CHE DÀ VALORE ALLE IMPRESE

UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA.
Non tutto, ormai, si può far da soli. Lidea che le aziende riescano a trovare al loro interno tutte le risorse necessarie per migliorare la propria catena logistica è decisamente tramontata.
Si tratta di un modo di condurre limpresa legata ormai al passato.
Nellepoca del mercato globale e della strapotenza delle multinazionali il concetto di autarchica sopravvivenza è davvero obsoleto oltre che dannoso per il futuro dellazienda stessa.
Limperativo è sempre più quello di guardare allesterno alla ricerca di alleanze e accordi perché da soli non ce la si può fare. Questa strategia presuppone, però, una svolta nel modo di concepire le aziende esterne: non più o, meglio, non solo come dei possibili concorrenti, ma anche come dei potenziali partner di alleanze strategiche per migliorare alcune criticità che lazienda si trova a dover affrontare nel suo cammino di crescita.
| Affinché un accordo si trasformi effettivamente in qualcosa di profittevole per entrambi i soggetti interessati occorre che ci sia linteresse effettivo tra le parti a portare avanti tale accordo nonostante le difficoltà. |
LINTERESSE CONCRETO DI SVILUPPARE AFFARI IN COMUNE.
In termini generali collaborazione significa condivisione strategica e tattica delle informazioni tra soggetti, con lobiettivo di sviluppare un piano dazione, come e attuarlo congiuntamente, spartendo rischi e benefici dellazione. In sostanza due soggetti, in questo caso due aziende, si alleano e decidono in modo autonomo di intraprendere un cammino comune.
Questo concetto ha un presupposto fondamentale affinché un accordo si trasformi effettivamente in qualcosa di profittevole per entrambi i soggetti interessati.
La condizione necessaria lingrediente fondamentale, potremmo dire è che ci sia linteresse effettivo tra le parti a portare avanti tale accordo nonostante le difficoltà. Può sembrare banale, ma nella pratica molte iniziative non sono mai diventate accordi di collaborazione effettiva proprio per la mancanza di un vero interesse dei soggetti. Al di là delle assicurazioni verbali - che, in effetti, contano fino a un certo punto -, ci deve essere quindi una precisa volontà.
ALLEATI E NON PIÙ AVVERSARI.
Non basta verificare leffettiva volontà di unazienda di creare unalleanza per porre le basi di una catena logistica. Un accordo di collaborazione si inserisce anche in un più ampio cambio di mentalità allinterno dellazienda stessa. Tanto per cominciare bisogna testare il grado di fiducia che lalleanza sprigiona. In un accordo quasi sempre si devono superare, almeno inizialmente, le normali riserve e resistenze che ogni azienda ha nei confronti di un soggetto esterno ad essa.
Tali resistenze, però, devono esaurirsi quanto presto se si vuole che laccordo abbia i suoi frutti. E questo avverrà se si interviene sulla mentalità interna allazienda.
Uno dei concetti più duri a morire, ad esempio, è quello che vede nei fornitori degli avversari, ai quali strappare il prezzo più basso nelle trattative.
Rapporti commerciali di questo tipo, impostati unicamente sul prezzo, non possono evidentemente essere la base di una buona collaborazione perché non tengono conto di altri importanti fattori quali la qualità, la puntualità, laffidabilità i quali non sono in alcun modo scontati.
Un altro fondamentale requisito per la creazione di rapporti di collaborazione duraturi è un piano dazione condivisibile dalle parti. In altre parole lazienda che propone lalleanza deve anche essere in grado di identificare, articolare e vendere ai potenziali partner il valore di quello che si vuole ottenere e i reciproci vantaggi delliniziativa.
| Rapporti commerciali impostati unicamente sul prezzo non possono evidentemente essere la base di una buona collaborazione perché non tengono conto di altri importanti fattori quali la qualità, la puntualità, laffidabilità i quali non sono in alcun modo scontati. |
INTERNET, UNA FORMA DI COLLABORAZIONE RECENTE.
Sul mercato esistono forme di collaborazione diverse. Una delle più recenti è legata allutilizzo delle tecnologie informatiche e di Internet come veicolo di scambio di dati e informazioni. Nei progetti di collaborazione in questo settore si hanno, in genere, degli obiettivi abbastanza simili: lutilizzo di interfacce Web based; lo sviluppo di processi standardizzati di scambio di informazioni; la ricerca di dati in tempo reale; la ricerca di modalità di transazione paperless. Di solito questo tipo di accordi si prestano ad essere realizzati anche da aziende medio-piccole e, in genere, si sviluppano in tre fasi a seconda del grado di complessità della collaborazione stessa.
Un primo livello dove si assiste al solo scambio di informazioni di cui, però, non si svela luso che ne verrà fatto. Un secondo livello presuppone una comunicazione bidirezionale con scambio di informazioni reciproche.
Mentre nel terzo livello le aziende elaborano piani strategici comuni diretti a conoscere le evoluzioni della domanda del mercato del cliente (demand collaboration), oppure diretti a condividere con il fornitore le previsioni di rifornimento del magazzino (supply collaboration) o infine a collaborare nella progettazione di parti e assiemi (design collaboration).
UN CASO EMBLEMATICO: LE SCORTE.
Le scorte di magazzino, si sa, sono uno di quei settori in cui è maggiormente prevedere landamento.
Ecco perché in questo caso la collaborazione tra imprese risulta di successo.
È infatti sufficiente che alcuni fornitori e un unico cliente si mettano daccordo per sviluppare in maniera congiunta previsioni delle domanda per accrescere la fiducia nella capacità revisionale del sistema e ridurre la tendenza ad accumulare scorte sia nel cliente che nei fornitori.
Non solo: questo tipo di accordo permette anche di aggiustare le frequenze degli ordini e dei riordini, di ritoccare i tempi di consegna.
Un caso esemplificativo è anche quello di alcune aziende produttive e commerciali che hanno scelto Internet per acquistare i cosiddetti materiali indiretti, cioè tutti quelli che non fanno parte del ciclo produzione-vendita ma che ne permettono lespletamento.
È il caso dei materiali da cancelleria. la cui incidenza sui costi di acquisto è mediamente modesta ma che, al contrario, hanno un elevato peso in termini di costo dordine e originano un grande lavoro amministrativo.
Per semplificare i processi e migliorare i risultati, un partner commerciale ha creato un sito dove sono stati raggruppati tutti i fornitori di queste merceologie in una serie di cataloghi on line. Oltre al prezzo più basso, i vantaggi per loperatore sono quello di sapere dove si trova la propria merce in ogni momento e una consegna rapida. |