IL MONDO DELLA MACCHINA UTENSILE
DI SCENA AD HANNOVER
La EMO di Hannover si è chiusa con un ottimo
bilancio in termini di interesse dei visitatori e prospettive di affari
degli espositori. E le industrie italiane del settore hanno svolto un
ruolo di primo piano.

Uninteresse internazionale più elevato che mai; affari
conclusi in misura assai maggiore che nelle più positive attese;
espositori e visitatori estremamente soddisfatti. Sono questi i tre
più importanti risultati, che lEMO, in programma ad Hannover
dal 14 al 21 settembre, ha saputo far registrare, confermando la propria
leadership globale e il proprio ruolo di riferimento quale punto dincontro
di livello mondiale sul mondo della macchina utensile.
I dati, del resto, confermano questo successo: oltre 160 mila visitatori,
provenienti da 82 diversi Paesi, hanno potuto compiere un viaggio alla
scoperta delle ultime novità e delle più avanzate innovazioni
proposte da ben 2 mila espositori, in rappresentanza di 39 Paesi.
RISULTATI SUPERIORI ALLE ATTESE.
Questa edizione della EMO - ha affermato Detlev Elsinghorst,
commissario generale della EMO di Hannover, in occasione della conferenza
stampa conclusiva - ha superato di gran lunga le attese degli espositori.
Fin dal primo giorno della manifestazione, molti espositori hanno manifestato
la propria soddisfazione per linteresse concreto e le prospettive
di affari emerse dagli incontri con un così elevato numero di
visitatori, che hanno superato del 25 per cento il numero totale registrato
nelledizione 2001.
In crescita, in particolare, gli imprenditori provenienti dallAsia
e dal Nord America. Le rappresentanze più numerose sono state
quelle di Svizzera, India, Italia, Austria, Belgio, Svezia, Spagna,
Olanda, Francia e Gran Bretagna.
Ma lelevato grado di soddisfazione degli espositori è stato
motivato soprattutto dal livello dei visitatori che hanno affollato
i padiglioni della fiera di Hannover durante tutta la manifestazione.
Per la maggior parte si è trattato di manager, soprattutto deputati
agli acquisti. Moltissimi i visitatori, poi, che hanno dichiarato di
venire ad Hannover per effettuare investimenti: oltre il 50 per cento
del totale, con preferenze nel settore delle macchine utensili (47%),
degli strumenti di precisione (15%), dei sistemi di misura e controllo
(13%), dellautomazione di processo (11%) e della formazione (9%).
ESPOSITORI SODDISFATTI.
Limportanza della vetrina di Hannover è stata testimoniata
anche dallattenzione con cui gli espositori hanno curato la propria
immagine in fiera, con investimenti significativi al fine di potersi
posizionare correttamente nel mercato internazionale delle macchine
utensili. E il ritorno, a detta della maggior parte degli espositori,
soprattutto nel settore degli impianti industriali e nella subfornitura
indirizzata allautomotive, è stato particolarmente elevato
in termini di affari conclusi e di prospettive a breve.
Per quanto riguarda lItalia, coordinata da UCIMU-Sistemi per produrre,
lassociazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot
e automazione, la partecipazione a EMO HANNOVER 2005 è stata
finalizzata a ribadire, anche nellambito della mondiale di settore,
tornata in Germania, dopo ledizione italiana del 2003,
il successo internazionale che il made by Italians ha consolidato
negli anni, in virtù di straordinari contenuti di creatività,
intelligenza e innovazione.
Disposte su una superficie espositiva netta di 22.000 metri quadrati,
protagoniste della delegazione italiana sono state circa 300 imprese,
che hanno presentato il meglio della produzione nazionale di settore,
segnalandosi come il gruppo più numeroso di espositori dopo quello
tedesco.
PROSPETTIVE ALLINSEGNA DELLOTTIMISMO.
Questo dato - ha affermato a proposito Alberto Tacchella, presidente
di UCIMU-Sistemi per produrre di ritorno dalla EMO - conferma la vivacità
dellofferta italiana e la rilevanza che lappuntamento, unico
per il suo carattere internazionale, riveste per noi costruttori, fortemente
orientati ai mercati stranieri.
Da sempre, infatti - rileva Tacchella - circa la metà della
produzione nazionale di settore è destinata a servire la domanda
estera, a testimonianza dellapprezzamento che il made by italians
riscuote a livello internazionale. Nel 2004, dopo due anni consecutivi
di calo, la produzione di macchine utensili, robot e automazione è
tornata a crescere mettendo a segno un +2,5% e attestandosi a 4.130
milioni di euro, trainata proprio dalle positive performance delle esportazioni
aumentate del 12,2%.
I dati di commercio estero relativi ai primi cinque mesi del 2005
continua il presidente di UCIMU-Sistemi per produrre - confermano,
tra laltro, il trend positivo delle esportazioni italiane di macchine
utensili, in crescita del 14,7% rispetto ai primi cinque mesi del 2004.
In particolare a segnare i maggiori incrementi sono le vendite in Germania
(+15,1%), Stati Uniti (+47,9%), Spagna (+3,6%) e Francia (+14,1%); tra
i paesi emergenti Turchia (+68,8%), Russia (+39%) e India (+186,1%).
Questi dati - conclude Tacchella - ma soprattutto i positivi riscontri
di EMO HANNOVER 2005 dove noi costruttori abbiamo raccolto numerosi
e proficui contatti, fanno ben sperare sulleffettiva ripresa nei
consumi di beni strumentali, ripresa che ci aspettiamo sia confermata
nei prossimi mesi anche in Europa.
UN NUTRITO PROGRAMMA DI CONVEGNI.
Oltre a prendere visione in presa diretta delle novità dei più
importanti produttori mondiali del settore, i visitatori di EMO 2005
hanno potuto anche approfondire una serie di tematiche di grande attualità
grazie al nutrito programma di convegni ed incontri tecnici che ha fatto
da contorno alla fiera, confermando lelevata qualità dellofferta
di questa manifestazione.
Particolare interesse hanno suscitato gli incontri dedicati al tema
della riduzione dei costi nella produzone, ai nuovi metodi di lavorazione
e alle innovazioni tecniche in grado di accrescere la flessibilità
delle attrezzature in produzione. Proprio il tema della integrazione
spinta fra diverse tecnologie produttive è stata una delle tendenze
emerse da questa edizione della EMO: numerosi i centri di lavoro multifunzione,
dotati di speciali utensili per fresare, filettare e forare, proposti
quale soluzione che integra al proprio interno operazioni differenti,
allinsegna della massima versatilità e della riduzione
dei costi. Ciò, tuttavia, sempre con una massima attenzione alla
qualità, grazie anche a sempre più sofisticati sistemi
di controllo.
Il prossimo appuntamento della EMO ad Hannover è previsto dal
12 al 19 settembre 2007.
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BIMEC: LA MOSTRA CHE NON CERA ADESSO CÈ
BIMEC, la biennale per la meccanica e lautomazione,
in scena dal 5 all8 ottobre scorso presso il quartiere espositivo
di fieramilanocity, ha fatto il suo debutto nel panorama delle
fiere di settore con lobiettivo di rispondere alle esigenze
delle imprese che concorrono alla realizzazione di macchine, servizi
e prodotti nel campo della meccanica. E il buon consenso ottenuto,
sia in termini di visitatori che di espositori, sottolinea sia
lintuizione avuta dallente promotore della manifestazione,
lassociazione dei costruttori italiani di macchine utensili,
robot e automazione UCIMU-Sistemi per produrre, sia del modello
organizzativo proposto.
Le 250 imprese, distribuite su una superficie netta di 5.000 metri
quadrati allestiti nel padiglione 12 del quartiere fieristico,
sono state suddivise infatti in aree tematiche specifiche, per
ottimizzare e valorizzare al meglio la presentazione di ogni genere
di prodotto, macchina e servizio. In questo senso, BIMEC si propone
come un percorso ragionato per il visitatore attraverso otto aree
super-specializzate:
AMMTECH (assemblaggio, manipolazione, movimentazione)
SFORTEC (subfornitura tecnica)
CAE TECH (CAE CAD CAM, prototipazione)
MYCRONIC TECH (misura, controllo, qualità)
TOOL TECH (utensileria)
COMPO TECH (componenti, accessori, attrezzature)
SALDA TECH (macchine, impianti, materiali di saldatura)
MONDO OFFICINA (attrezzature di officina, logistica, ambiente,
sicurezza).
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