Speciale utensili elettrici
SEMPRE PIÚ POTENTI, SICURI, ERGONOMICI E COMPATTI.

Performance e prestazioni sempre più spinte, per accrescere la capacità produttiva e, al tempo stesso, mantenere elevati livelli di qualità nelle lavorazioni, così come il mercato richiede.

LE NUOVE TENDENZE DEL MERCATO
Forma sempre più compatta ed ergonomica, per agevolare nell’attività quotidiana chi lavora con la macchina otto ore al giorno, riducendo gli ingombri e i pesi e diminuendo, di conseguenza, lo sforzo fisico.
Protezione e sicurezza a tutto campo, per preservare l’operatore in ogni istante, attraverso meccanismi sempre più sofisticati ed efficienti.
Sono queste, in sintesi, le priorità sulle quali, in questi ultimi anni soprattutto, i più importanti marchi produttori di utensili elettrici ad uso industriale si sono indirizzati, investendo importanti risorse in termini di ricerca e sviluppo.
L’obiettivo, per certi versi, appare impossibile, in quanto ricorda “la quadratura del cerchio”. La vera sfida, infatti, sta nel riuscire a fare sintesi fra esigenze tra loro così diverse e, per molti aspetti, addirittura contrastanti. Rispondere ad un mercato in cui la necessità di ridurre i tempi di lavorazione deve necessariamente coniugarsi con margini di sicurezza crescenti per gli operatori, in cui la ricerca della precisione sempre più spinta nelle operazioni di taglio e finitura deve misurarsi con leghe e materiali sempre più impegnativi.
Ciò nonostante, le tappe di questo cammino evolutivo vengono via via bruciate con sempre maggior rapidità, in una corsa verso il futuro che sembra non avere fine. E le numerose novità di prodotto che anche in questi ultimi mesi il mercato dei produttori si è rivelato in grado di presentare stanno a testimoniarlo.
Certo è che, in questo progredire continuo, sono soprattutto le realtà più strutturate, quelle che cioè possono investire più risorse nel futuro e nelle tecnologie più avanzate, a segnare la strada e a marcare la differenza con il resto del mercato. Sono loro a proporsi come partner di riferimento sia per le realtà di medio-grande dimensione, che vogliano ulteriormente espandersi e crescere nel mercato globalizzato europeo, sia per le più piccole realtà artigianali, la cui straordinaria creatività e flessibilità richiede oggi una forte dose di managerialità e organizzazione.

POTENZA SUPERIORE, COMPATTEZZA SENZA CONFRONTI
In quest’ottica, indubbiamente il marchio BOSCH costituisce un riferimento autorevole nel settore degli elettroutensili. La sua storia, il suo costante impegno nella ricerca, il suo posizionamento di mercato e le molteplici sinergie che è in grado di mettere in campo con quanto viene sviluppato in altri settori di punta rispetto a quello industriale, come è l’automotive, rappresentano tutti elementi atti a confermare l’apporto in termini di innovazione di cui questo marchio è da tempo protagonista.
E, in effetti, osservando alcune delle molteplici novità rivolte al settore dell’industria che più di recente sono state lanciate, appare chiaro come le tre priorità di azione già ricordate siano state al centro del suo impegno di ricerca e sviluppo.
Esempi emblematici della progettazione di elettroutensili sempre più potenti ma al tempo stesso compatti ed ergonomici sono la gamma “Cordless” e il nuovo martello perforatore GBH 2-18 RE Professional.
Con i suoi soli 1,9 chilogrammi di peso e una lunghezza di 316 millimetri, è infatti il martello perforatore a forma di pistola più corto e più leggero sul mercato. Gli elementi di comando ergonomici e i supporti Softgrip sull’impugnatura e sulla scatola degli ingranaggi lo rendono anche uno strumento estremamente maneggevole.
In termini di rendimento, il peso contenuto e le dimensioni ridotte non riducono tuttavia il rendimento. Il GBH 2-18 RE Professional è persino superiore rispetto a molti modelli della concorrenza, grazie al motore da 550 Watt e al regime minimo di 1550 giri al minuto. Consente di perforare rapidamente murature e calcestruzzo nei diametri di foratura più comuni. La massa battente elettropneumatica fornisce una potenza del colpo di 1,7 Joule, per questo l’utensile è particolarmente adatto per tassellature con diametri fino a 10 millimetri.
La costruzione compatta e il peso ridotto del GBH 2-18 alleggeriscono l’operazione di foratura, soprattutto nei punti meno accessibili e sopra la testa. Il diametro di foratura massima nel calcestruzzo è di 18 millimetri. Grazie alla funzione di arresto del colpo, il martello perforatore si presta anche alla semplice perforazione a rotazione di muri, legno e metallo. Con la massa battente disattivata, l’utensile esegue fori fino a 30 millimetri di diametro nel legno e fino a 13 millimetri di diametro nel metallo.

STOP ALLE VIBRAZIONI
Anche nella protezione e sicurezza BOSCH detta legge. Nell’ambito delle iniziative atte a migliorare la qualità, la sicurezza e l’uso di macchine che, proprio per le loro caratteristiche, producono vibrazioni al gruppo mano braccio,
BOSCH ha sviluppato una linea innovativa di smerigliatrici angolari progettate con l’obiettivo di contenere, il più possibile, le vibrazioni trasmesse all’operatore.
Per ottenere questo obiettivo sono state introdotte soluzioni costruttive totalmente nuove. In primo luogo è stata radicalmente modificata l’impugnatura supplementare interponendo un elemento smorzante atto a “tagliare le vibrazioni”.
L’impugnatura “vibration control” è stata commercializzata dal 2001, primo brevetto al mondo, ed è impiegabile su tutti i modelli di smerigliatrici presenti sul mercato, grazie all’attacco universale. Il suo impiego riduce fino all’80% le vibrazioni trasmesse alla mano dell’operatore.
Forti dei risultati ottenuti si è poi adottata la medesima soluzione, pur con criteri tecnologici diversi, all’impugnatura principale della serie GWS 21-26, abbattendo così in modo drastico le vibrazioni meccaniche prodotte durante le lavorazioni e trasmesse all’operatore, specificatamente al gruppo mano braccio. Tali vibrazioni, va detto, assumono particolare importanza nei disturbi e nelle patologie relative alle malattie professionali dei lavoratori; una di esse è il cosiddetto fenomeno di Raynaud o del “dito bianco”.Se l’aspetto riguardante la riduzione delle vibrazioni trasmesse all’operatore è stato l’obiettivo primario, le tempistiche relative alla sicurezza non sono state sottovalutate e, attraverso soluzioni atte a tutelare il lavoratore, si sono pienamente rispettati i dettami legislativi di cui al D.Lgs. n. 626/1994.

IL DISCO SI BLOCCA? SI SPEGNE IL MOTORE
Gli interventi adottati sulle smerigliatrici sono particolarmente evidenti ed importanti.
L’introduzione, sin dal 2003, del freno elettromeccanico “Break System”, in grado di ridurre la velocità periferica del disco abrasivo da 280 km/h a 0 in 2,5 secondi, ha portato a ridurre drasticamente i rischi di infortunio provocati dal prosieguo della rotazione del disco a motore fermo.
Altra innovazione è stato il coprimola del disco con sicurezza verticale, che evita che lo stesso possa scivolare sul disco in rotazione, mentre l’avvio lento con limitatore di spunto elimina i contraccolpi alla partenza della smerigliatrice.
Ma tra le innovazioni nell’ambito della sicurezza va sottolineato in particolare il meccanismo automatico di spegnimento del motore in caso di blocco del disco abrasivo, denominato KickBack Stop. Questo dispositivo di sicurezza, derivato dalla tecnologia dei sistemi ABS impiegati per le autovetture e primo sistema del genere ad essere applicato alle smerigliatrici, è particolarmente importante per tutelare l’operatore nel caso in cui, durante l’operazione di taglio, il disco si blocchi nel materiale. La macchina, se sprovvista di questo dispositivo, inizia a girare in direzione opposta in meno di un secondo, scivolando via dalle mani con gravi rischi per l’operatore. Grazie a questo sistema, invece, il microprocessore rileva un’improvvisa diminuzione del numero dei giri e spegne immediatamente la macchina. Per il suo riavvio è necessario manualmente premere l’interruttore on/off. Il meccanismo KickBack Stop, inoltre, riconosce se la macchina è soggetta ad un uso gravoso oppure se il disco si è bloccato così da evitare interventi inopportuni del dispositivo stesso. L’interruttore on/off è anche in grado di impedire l’azionamento accidentale nel caso di sospensione e ripristino dell’alimentazione elettrica.

SMERIGLIATRICI SENZA INTERRUTTORE MECCANICO
Il miglioramento della maneggevolezza degli elettroutensili è sempre stata la preoccupazione costante anche di un altro marchio di riferimento del settore, FEIN. Una ricerca che oggi approda a un nuovo rivoluzionario sistema, di cui sono dotate le nuove smerigliatrici angolari FEIN EVO: in sostituzione dell’interruttore meccanico, un innovativo sistema di comando e sicurezza, denominato TipStart, assolutamente unico.
Come si accende senza interruttore? Il segreto di TipStart è presto svelato: la leggera pressione dei due pulsanti è sufficiente ad avviare la smerigliatrice, dolcemente e senza strappi. Durante l’impiego solo un pulsante TipStart deve rimanere premuto.
Ma l’elevato standard di sicurezza delle smerigliatrici angolari compatte FEIN non si ferma qui.
Tutte sono equipaggiate con EBS, l’innovativo sistema elettrico di frenatura di FEIN. A differenza di un sistema di frenatura meccanico, al cui disco del freno può restare attaccato del pulviscolo oleoso di smerigliatura, l’EBS assicura sempre una frenatura affidabile. Mentre, grazie al sistema QuickIN, il disco resta bloccato al 100%, l’efficace dispositivo di blocco impedisce la riaccensione involontaria della smerigliatrice. Anche la funzione di sicurezza integrata in tutte le smerigliatrici angolari EVO è unica nel suo genere. Quando i pulsanti non vengono premuti, la funzione di sicurezza disinserisce automaticamente la smerigliatrice.
E, oltre ad essere particolarmente sicure, le smerigliatrici angolari compatte FEIN sono estremamente robuste e affidabili. La struttura inedita, autoportante del motore, rende possibile sollecitare in continuazione la resistenza dell’utensile.
L’interruttore di comando, soggetto ai guasti e con la tendenza ad incepparsi facilmente, viene sostituito da pulsanti a tenuta di polvere, grazie ai quali i lavori e i costi di manutenzione vengono notevolmente ridotti.
Il sistema elettrico di frenatura EBS, infine, non necessita addirittura di alcuna manutenzione, poiché non è provvisto di componenti soggetti ad usura, quali ad es. disco del freno o tiranti.

IL TAGLIO E LA FINITURA DEI METALLI
L’innovazione fa parte del DNA anche di FEMI, azienda italiana specializzata in quattro principali linee di produzione: la linea taglio metallo, composta da segatrici a nastro industriali e professionali; la linea taglio legno costituita dalla gamma delle troncatrici a disco, e le linee di “finitura” caratterizzate da smerigliatrici e levigatrici a disco e a nastro.
In particolare, nel settore industriale i prodotti di maggiore interesse sono quelli dedicati al taglio ed alla finitura dei metalli. Le segatrici con lubrificazione sono da sempre destinate ad un utilizzo industriale, laddove necessitano quantità e dimensioni di taglio considerevoli; mentre la segatrice a secco è associata ad impieghi artigianali e professionali per la realizzazione e l’installazione in cantiere del prodotto finito. Tra la fine del 2004 ed il primo semestre del 2005 sono usciti sul mercato ben 5 modelli di nuove macchine FEMI tutte indirizzate all’utilizzo industriale, cui si aggiungeranno nel 2006 altre novità, completando la gamma. In particolare, nella linea 2700, che è quella con la maggiore capacità di taglio (230 mm. di sezione circolare), sono anche presenti versioni semiautomatiche a comando idraulico. Inoltre la possibilità di avere in tutti i modelli la morsa traslante che permette il taglio sia a destra che a sinistra ha rappresentato un vero punto di forza molto apprezzato dall’utilizzatore.

L’EVOLUZIONE DELLE SEGATRICI A SECCO
La gamma di segatrici a secco per il taglio di qualsiasi materiale metallico costituisce ancora la struttura portante di FEMI che in questo settore ha in assoluto la gamma più completa presente sul mercato. La tecnologia del taglio a secco, senza lubrificazione, oggi molto diffusa ma che ha ancora grandi spazi di evoluzione, offre tutte le garanzie di precisione, pulizia, sicurezza, velocità e versatilità – oltre che costo contenuto - che nessun altro strumento è in grado di offrire. Pensiamo che il modello base di questa linea la sega a nastro 780 P, una macchina che pesa solamente 16 Kg, può tagliare qualsiasi metallo, compreso l’acciaio inossidabile, fino a 85 mm di sezione, circolare o quadrata che sia. Passiamo poi alla Ng 120 che può tagliare fino a 102, per arrivare alla Ng 160 che arriva a tagliare, senza lubrificazione, 150 mm di diametro. Nel mondo del taglio metallo FEMI ha portato negli ultimi tempi delle novità molto importanti con prodotti nuovi e tecnologie uniche ed esclusive come il sistema di taglio NG. NG system è un rivoluzionario brevetto FEMI che consiste nel taglio con rotazione contraria della lama. Questo sistema garantisce all’utilizzatore un risparmio sui tempi di taglio che va dal 40% al 60%. Il brevetto NG system oggi è applicato a ben 5 modelli di segatrici, sia industriali con lubrificazione che professionali, a secco: Ng 280 M, Ng 200 e 201, Ng 160 e Ng 120.

Consorzio Distributori Utensili
Caponago (Milano) - tel. 02 95 74 6 081

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