SICUREZZA SUL LAVORO
CON UN OCCHIO ALLA MODA.
Calzature ed abbigliamento da lavoro “griffati” hanno fatto da alcuni anni il loro ingresso anche nelle aziende manifatturiere. È l’ultima frontiera della cultura della sicurezza introdotta nel nostro Paese ormai un decennio or sono.

LE NUOVE TENDENZE DEL MERCATO
L’idea di dar vita ad una Fondazione nacque nel 2000 quando il Parlamento, anche su nostra sollecitazione, approvò un emendamento alla legge finanziaria che consentiva alle università di dar vita a fondazioni universitarie con l’obiettivo di rendere più efficace il rapporto tra università e mondo esterno. Già dalla sua nascita il Politecnico di Milano si era posto l’obiettivo di formare ingegneri ed architetti per promuovere una cultura tecnico scientifica imperniata sulla specializzazione ed in grado di contribuire allo sviluppo economico del paese. Dopo quasi centocinquant’anni un rinnovamento di questa mission si imponeva: il tessuto produttivo del nostro paese è profondamente cambiato e le sfide dell’internazionalizzazione pongono all’università l’esigenza di affrontare in modo più flessibile ed efficiente il rapporto con il mondo della produzione per rendere fruibile il patrimonio di ricerca e di conoscenza di cui l’università dispone. Non a caso i nostri fondatori, oltre il Politecnico di Milano, sono grandi aziende come, Aem, Indesit, Pirelli e Siemens, una grande banca come Banca Intesa, organizzazioni come le Camere di Commercio, amministrazioni locali come il Comune e la Provincia di Cremona ed il Comune di Piacenza e enti di governo sul territorio come Regione Lombardia. Una grande alleanza per l’innovazione e lo sviluppo.
AL LAVORO COME NEL TEMPO LIBERO
Guanti, elmetti, occhiali, mascherine, otoprotettori, scarpe, abbigliamento: attorno ai cosidetti DPI (dispositivi di protezione individuale), a cui spetta il compito di proteggere le diverse parti sensibili del corpo del lavoratore in funzione delle diverse operazioni che è chiamato a svolgere, tutte normate e codificate con un proprio specifico grado di pericolosità e rischio, è in questi anni cresciuta una industria specializzata, che ha fatto della protezione individuale il proprio “core business”.
Inizialmente si è, per così dire, badato al sodo: realizzare cioè dispositivi che fossero a norma e rispondessero sotto il profilo tecnico e delle performance alle specifiche richieste di legge. Ma, col tempo, l’approccio delle aziende del settore è cambiato e si è evoluto, complice da un lato una visione sociologica del problema, e dall’altro le inevitabili contaminazioni che il mondo della moda ha determinato. Anche perché sempre più numerose sono state le imprese legate alla produzione di articoli e abbigliamento per lo sport e il tempo libero ad avere fatto il loro ingresso in questo mondo, intravedendovi un’opportunità di crescita e diversificazione. Alla base vi è stata una considerazione di fondo: il lavoratore è prima di tutto un uomo o una donna che, nel loro tempo libero, amano vestirsi con una certa eleganza, ricercano la comodità, praticano sport, subiscono il condizionamento della pubblicità nella scelta dei loro acquisti. In una parola, sono consumatori. E questo “status” non cambia nel luogo di lavoro; anzi, può diventare un “plus” ulteriore, un valore aggiunto, nella scelta di un dispositivo di protezione individuale.
La tecnicità, così, è andata sempre più avvicinandosi alla moda, alla tendenza, al comfort e al “fashion”, facendo leva su un antico motto, sempre più d’attualità: “anche l’occhio vuole la sua parte”. La ricerca estetica si è così affiancata alla ricerca tecnica e prestazionale. Con il risultato di un mercato che oggi propone, in fatto di abbigliamento da lavoro, calzature e capi di vestiario in linea al tempo stesso con le specifiche di prevenzione dal rischio imposte dalla normativa e con le esigenze di “benessere” che la società moderna comunica attraverso il marketing e la pubblicità.
Lavorare in sicurezza è oggi una realtà per la quasi totalità delle imprese, manifatturiere. Questo cambiamento culturale, che ha investito l’intera organizzazione aziendale, è stata in particolare l’introduzione di normative severe da seguire per prevenire i rischi connessi al lavoro, ponendo la salute e la sicurezza di chi opera in azienda quale valore fondante l’attività d’impresa. |
IL CASO LOTTOWORKS
Ne è un esempio il successo che, in questo specifico settore, sta conoscendo una brand che da oltre 30 anni è sinonimo di qualità nell’abbigliamento sportivo, grazie alla capacità di unire innovazione e tecnologia a design e sicurezza. Stiamo parlando di LOTTO, marchio italiano di riferimento a livello internazionale per lo sportswear: una realtà da quasi 290 milioni di Euro di fatturato, con eccellenze nel settore del calcio, del tennis e del “running” testimoniate da numerosi abbinamenti di prestigio, ultimo dei quali con il bomber Luca Toni.
Il lancio, tre anni or sono, della linea “LOTTOWORKS” ha coinciso con la scelta dell’azienda veneta di sperimentare l’inserimento nel nuovo mercato dell’abbigliamento da lavoro, con l’obiettivo di trasferire quei valori che l’hanno fatta grande nel mondo dell’abbigliamento sportivo e per il tempo libero – quali la ricerca di materiali evoluti e resistenti, lo studio di soluzioni efficaci per migliorare comfort e prestazioni e l’utilizzo di tecnologie costruttive all’avanguardia – anche nei prodotti, calzature e capi di vestiario, indirizzati al mondo del lavoro.
Una sfida avvincente che, stando al brand manager Giuseppe Pertile, ha dato in poco tempo importanti frutti: “In soli tre anni abbiamo raggiunto un fatturato nel settore di circa 10 milioni di Euro, con una crescita che si è mantenuta costantemente attorno al 40 per cento annuo. E gli spazi, in prospettiva, per proseguire in questo trend non mancano”.
Alla base del successo, la maggior sensibilità verso la sicurezza in fabbrica e nel lavoro, che ben sposa il know-how di LOTTO sotto il profilo della tecnica e della conoscenza del prodotto. Ma anche il grande traino offerto dall’immagine dello sport e del mondo del calcio in particolare: “Non è un caso che la nostra divisione, LOTTOWORKS, richiami fin dal suo logo la comunicazione che utilizziamo per l’abbigliamento sportivo. E che, nelle prime due stagioni, si sia scelto un testimonial come Ciro Ferrara, inserito in un contesto tipico d’azienda, per lanciare e veicolare il nostro brand. Chi lavora in fabbrica o in cantiere tutta la settimana, la domenica pratica lo sport o vive da tifoso il calcio. La contaminazione tra questi due mondi, dunque, è un’arma di marketing vincente”.
CALZATURE TECNICHE, COMODE E SICURE
Ma non si tratta solo di marketing. Il successo dei prodotti LOTTOWORKS si spiega attraverso un mix di elementi, tutti essenziali se ben equilibrati fra loro: “Direi il servizio, il made in Italy, il marketing e la conoscenza del prodotto. Proprio quest’ultimo aspetto, in particolare, ci viene riconosciuto dall’utilizzatore finale. Per esempio nelle calzature. Una scarpa è un sistema in cui sono coinvolte un centinaio di variabili, elementi cioè che vanno presi ed assemblati nel modo migliore fra loro: dalla forma ai materiali e alle rifiniture. Per chi fa calzature sportive, la conoscenza del volume interno e delle caratteristiche che una scarpa deve avere per essere performante e confortevole è essenziale. Questo patrimonio di conoscenza ed esperienza possiamo trasferirlo anche nelle calzature di lavoro. E il mercato ci sta dando ragione”.
Basta osservare l’ampia gamma di scarpe da lavoro LOTTOWORKS per rendersi conto di cosa ciò significhi in realtà. Ogni esemplare è studiato nei minimi dettagli, per garantire al tempo stesso comfort, sicurezza e piacevolezza estetica. Nulla è lasciato al caso.
Prendiamo la suola, ad esempio. Quella in gomma permette un’elevata resistenza al calore da contatto (HRO) e all’abrasione; inoltre il suo particolare disegno multigrip consente una perfetta tenuta nelle varie superfici. La suola in TPU garantisce invece un’elevata resistenza all’abrasione e al calore, un ottimo coefficiente d’attrito e una buona elasticità.
Lo studio dell’ergonomia ha portato poi LOTTO ad altri accorgimenti tecnici: come “Puntoflex”, elemento posizionato trasversalmente sul battistrada in corrispondenza della zona metatarsale che permette la corretta flessione del piede; o il sistema di ammortizzazione “Stock Off”, collocato nell’area tallonare della calzatura che migliora l’ammortizzazione e contribuisce alla protezione del piede, assorbendo e disperdendo le forze da impatto. Accurato anche lo studio del sottopiede: dal modello “Insole”, realizzato in materiale espanso e collocato integralmente nella suola, che garantisce, grazie al suo notevole spessore, l’assorbimento dei microtraumi della pianta del piede durante l’attività lavorativa; al modello “BFC”, sigla che sta per Biomechanical Foot Control, un sottopiede di montaggio realizzato in materiale TPU, studiato con una forma perfettamente integrata nella suola e in grado di offrire stabilità ed elasticità torsionale, supporto anatomico e flessibilità. Quanto alle fodere, è possibile scegliere fra modelli in pelle naturale, che garantisce eccezionale traspirabilità, piedi asciutti e assoluto benessere del piede, e modelli con fodera in tessuto. Quest’ultima è composta da due strati: uno interno, che attira ed assorbe il sudore per mezzo di microfori e uno più esterno, più compatto. La combinazione di questi due strati rende la fodera molto morbida e traspirante, garantendo una rapida eliminazione del sudore e la resistenza agli odori e alle muffe.
La traspirabilità è garantita anche dall’utilizzo di materiali innovativi e da speciali fenditure ed inserti in nylon mesh posizionati nelle zone mediali della tomaia, mentre l’impiego della membrana porosa Sympatex® conferisce totale impermeabilità all’acqua, traspirabilità, resistenza al vento ed enorme elasticità. In tema di sicurezza, infine, le calzature LOTTOWORKS non temono concorrenza. Sono infatti dotate di Innovativa suoletta antiperforazione che permette flessibilità unita a leggerezza e resistenza su tutto il plantare, per una protezione completa. Il suo altissimo coefficiente di isolamento termico assicura una resistenza alle temperature elevate anche in condizioni estreme. Il puntale “ALcap”, in lega di alluminio dalla caratteristica conformazione bombata, permette infine di mantenere le stesse caratteristiche di resistenza e protezione del puntale in acciaio, con un peso ridotto del 50%.
IL GUSTO “MADE IN ITALY” NELL’ ABBIGLIAMENTO DA LAVORO
Più orientato al comfort e alla moda che alla sicurezza sono i numerosi prodotti che compongono la collezione di abbigliamento da lavoro LOTTOWORKS: tute, salopette, gilet, pantaloni, giacche, polo, maglie, bermuda, camicie e t-shirt; e ancora la serie di indumenti impermeabili e i giubbotti imbottiti per la protezione dall’aria, con o senza cappuccio, con interno staccabile o meno, dalle moltissime variabili colore e dalle svariate finiture (tasche portautensili e porta cellulare, taschini (zip, rinforzi con materiali antistrappo, coulisse elastiche, chiusure polsi autoregolanti con Velcro). I tessuti sono i più differenti: dal nylon impermeabilizzato tramite spalmatura interna in poliuretano per resistere ad una colonna d’acqua di 2000 mm al tessuto trattato “flame retardant” per ritardare e rallentare l’infiammabilità del capo in caso di incidente, eliminando qualsiasi rischio di ustione, al tessuto con trattamento Teflonessuto in pile trattato antipilling. “Più che di sicurezza – afferma ancora Giuseppe Pertile – parlerei in questo caso di comodità, vestibilità, comfort, protezione. Ci si avvicina ancor di più alle esigenze dello sport e del tempo libero. E, soprattutto, al gusto estetico che un’azienda come la nostra, che ha fatto del “made in Italy” uno dei suoi punti di forza, può offrire”.
Oggi non vi è imprenditore che non si schieri a favore delle norme che tutelano la salute e la sicurezza dei suoi collaboratori. Non solo perché è cresciuta la consapevolezza del valore del capitale umano di un’impresa. Ma anche perché i costi della non-sicurezza, dati alla mano, pesano come macigni sulla competitività aziendale. |
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