QUANDO CONCILIARE PER L’AZIENDA È UN’OPPORTUNITÀ.
La conciliazione è un’opportunità per tutti i cittadini e le imprese per risolvere le controversie in modo rapido, semplice ed economico. Il ruolo delle Camere di commercio.

UNA STRADA DA CONOSCERE E VALUTARE
La conciliazione è un’opportunità per tutti i cittadini e le imprese per risolvere le controversie in modo rapido, semplice ed economico. È una via di soluzione dei conflitti che presenta molti vantaggi, e che merita di essere conosciuta più da vicino.
L’assunto su cui si basa la procedura di conciliazione è che spesso i conflitti possano essere risolti mettendo le parti in condizione di comunicare serenamente tra loro, in una situazione la più neutra possibile. I contendenti vengono così convocati alla presenza di un conciliatore, che ha il compito di guidare la negoziazione e di orientarli verso la ricerca di accordi reciprocamente soddisfacenti. Lo scopo dell’incontro non è l’emissione di una sentenza o di un verdetto, che il conciliatore non è mai tenuto a pronunciare, ma unicamente l’individuazione di una soluzione che sia vantaggiosa per entrambe o tutte le parti.
La concilazione si presenta quindi come la soluzione ideale nei rapporti commerciali, dove spesso nasce l’esigenza di risolvere controversie anche di valore esiguo o in tempi più brevi rispetto ai normali tempi della giustizia. È un istituto che può essere utilizzato per risolvere controversie di natura economica sia tra imprese, nel rapporto ad esempio con partner commerciali o fornitori, sia nei rapporti sociali interni all’azienda, che tra impresa e consumatori. A questo scopo sempre più spesso vengono previste all’interno dei contratti speciali clausole di conciliazione, che prevedono un primo tentativo di composizione delle controversie con la procedura di conciliazione.
COSA SUCCEDE IN PRATICA
Per avviare un procedimento di conciliazione, la strada più semplice è quella di rivolgersi alla più vicina Camera di Commercio.
Le Camere di Commercio offrono infatti da più di dieci anni un servizio di conciliazione rivolto alle imprese, ma anche ai singoli cittadini, che è attivo in quasi tutte le sedi provinciali.
L’inizio del procedimento avviene con il deposito di una domanda di conciliazione presso la segreteria del servizio. La domanda può essere presentata in carta libera oppure compilando uno degli appositi moduli forniti, ed essere rivolta a una o più parti.
La segreteria si occupa della trasmissione della domanda alle parti, che vengono invitate ad aderire al procedimento. Se una o più parti non accettano, il procedimento si ritiene concluso e non vengono richieste spese a chi lo ha avviato. Altrimenti, viene fissata la data dell’incontro tra i contendenti, alla presenza di un conciliatore, che avviene entro 30 giorni dal ricevimento dell’adesione presso gli uffici della segreteria o in un’altra sede scelta di comune accordo. Normalmente il conciliatore sente le parti singolarmente in sessione separata, e quindi in sessione congiunta, per avviare una negoziazione ottimale.
I dati relativi ai procedimenti già conclusi raccolti dalle Camere di Commercio rilevano che a questo punto in quattro casi su cinque si giunge a una composizione della lite: il procedimento si chiude positivamente con la redazione di un verbale di conciliazione. L’accordo raggiunto ha valore di contratto, e le parti si impegnano a darne esecuzione nei termini stabiliti.
Se invece non si giunge a una soluzione soddisfacente, viene comunque redatto un verbale di mancata conciliazione; su richiesta dei contendenti, il conciliatore può formulare una proposta di accordo rispetto a cui le parti indicano la propria definitiva posizione o le condizioni alle quali sono disposte a conciliare.
Se il procedimento ha esito negativo, resta il diritto di ricorrere ad altre vie per risolvere il conflitto, ovvero di avviare la procedura di arbitrato o una causa giudiziaria.
UNA SCELTA VANTAGGIOSA
La conciliazione permette alle parti in conflitto di affrontare le controversie controllando personalmente il modo in cui sarà risolta la disputa: il conciliatore non decide per loro, come farebbe un arbitro o un giudice, ma sono i contendenti stessi a chiarire insieme i punti della controversia e a cercare una soluzione comune. Le parti sono tutelate anche perché conservano per tutto il procedimento il diritto di abbandonare le trattative e ricorrere in altro modo alla giustizia.
Il tentativo di comporre la lite tramite conciliazione permette di risparmiare il tempo e denaro che una causa giudiziaria richiederebbe, oltre che spesso di non deteriorare i rapporti, personali e commerciali, tra i contendenti. L’economicità di tempi e costi resta comunque uno dei motivi che più spingono a scegliere la via della conciliazione. Sono in media 53 i giorni di durata di un procedimento, mentre i costi vanno dai 40 Euro per parte per controversie di valore fino a mille Euro a un massimo di 10.000 Euro, se il valore della lite supera i cinque milioni di Euro. Il vantaggio della conciliazione sta proprio nel costo della procedura per la composizione delle liti di valore esiguo.
Un altro punto a favore della conciliazione è rappresentato dalla riservatezza. Infatti all’inizio di un incontro tutti i presenti, compreso il conciliatore, firmano un accordo di riservatezza, con cui si impegnano a non divulgare nulla di ciò che emerge dalle udienze. Ai contendenti non è permesso l’uso delle dichiarazioni e delle informazioni apprese durante il procedimento nell’ambito di eventuali successivi procedimenti contenziosi, né chi ha partecipato all’incontro può essere chiamato a testimoniare in merito.
LA SETTIMANA DELLA CONCILIAZIONE
Le Camere di Commercio si sono rese protagoniste della promozione della procedura di conciliazione che, pure in crescita, non ha ancora raggiunto una soddisfacente diffusione a livello nazionale. L’Osservatorio del sistema camerale ha infatti registrato nel 2001 meno di novecento richieste di concilazione, aumentate di 5 volte nell’ultimo anno.
Proprio per incentivare la conoscenza dello strumento tra i cittadini e le imprese è stata indetta la Settimana di promozione della conciliazione delle Camere di Commercio. L’attenzione è stata indirizzata alla sensibilizzazione del grande pubblico. I consumatori sono infatti una fetta importante di chi si rivolge a questo servizio, tanto che l’85% delle procedure avviate nel primo semestre del 2005 riguardavano il rapporto tra consumatori e imprese. Sono infatti questi i casi in cui spesso le controversie hanno un valore economico modesto e non risulta perciò conveniente intentare una causa giudiziaria. Il ricorso alla conciliazione si presenta quindi come la possibilità più concreta per risolvere i conflitti con le imprese.
Da parte delle imprese, la previsione di una clausola di conciliazione nei contratti rappresenta un segnale di responsabilità sociale e impegno nei confronti dei consumatori, che fornisce una garanzia ai propri clienti e quindi un miglioramento della propria reputazione. Sempre più spesso poi sono le stesse associazioni di imprese a stabilire un protocollo d’intesa con le Camere di Commercio per regolamentare tutti i casi di conflittualità; le procedure per le imprese aderenti all’associazione vengono in questo modo semplificate ulteriormente.
Il tentativo di comporre la lite tramite conciliazione permette di risparmiare il tempo e denaro che una causa giudiziaria richiederebbe, oltre che di non deteriorare i rapporti, personali e commerciali tra i contendenti.
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