Speciale utensili manuali
UN UNIVERSO COMPLESSO IN FORTE EVOLUZIONE.
Alla scoperta delle principali caratteristiche di un settore che in Italia è stimato valere circa 300 milioni di Euro e che abbraccia tra i 10 e i 15 mila tipi di utensili diversi.

A prima vista potrebbero sembrare i più semplici e comuni fra gli strumenti di lavoro. Talmente elevata è la loro diffusione ed ampio il loro impiego anche nel settore dell’hobbistica e del fai-da-te.
Ma occorre, come spesso accade, diffidare da questa impressione. In realtà il settore degli utensili manuali è un vero e proprio arcipelago, all’interno del quale, senza una adeguata bussola, è possibile perdersi. Un universo di prodotti che, stando ad alcune fra le più recenti ricerche di mercato, abbraccia oggi fra i 10 e i 15 mila tipi di utensili a mano, differenti per funzione, forma e dimensione. Estremamente ampio e diversificato è infatti l’orizzonte della loro applicazione e molteplice lo spettro delle esigenze dei milioni di utenti che ne fanno impiego per la propria attività quotidiana professionale, nei più distinti segmenti.
GLI UTENSILI PROFESSIONALI E LA QUALITÀ DEL PRODOTTO.
Non tutti gli utensili sono uguali sotto il profilo della qualità. La qualità degli utensili manuali reperibili sul mercato è infatti correlata al tipo di utenza a cui gli stessi sono destinati. In particolare, esistono due macro-categorie di prodotti: quelli destinati ad un bacino di utenza professionale, che copre le esigenze legate alla manutenzione industriale, alla produzione di manufatti diversi, all’autoriparazione e all’artigianato, e quelli destinati ad un’utenza privata, che comprende le piccole riparazioni domestiche e l’hobbistica.
In ambito professionale, la qualità è riconducibile ad una serie di elementi, tutti estremamente importanti. In primo luogo la qualità della materia prima impiegata: pensiamo agli acciai altolegati al cromo vanadio, che assicurano nel tempo resistenza ad un intenso impiego usurante. Quindi gli specifici trattamenti termici a cui i materiali stessi sono sottoposti nel corso del processo produttivo, per ottenere resistenza ed elasticità. E ancora la precisione e l’accuratezza della lavorazione meccanica e degli assemblaggi.
Ma, oggi, parlare di qualità per un utensile manuale significa anche molto altro. Pensiamo alle impugnature, che devono essere realizzate con tecnopolimeri ad elevata resistenza e comfort di utilizzo. Oppure all’ergonomia del design, che deve il più possibile consentire un impiego semplice e il più rispondente alle caratteristiche stesse degli utilizzatori. Ancora, oggi, qualità elevata significa totale rispondenza alle norme di sicurezza e garanzia sul prodotto che, generalmente, è concessa senza limite di tempo (life guarantee).
In termini statistici, gli utensili di qualità presentano una difettosità inferiore all’uno per mille: è una riprova della correttezza, anche economica, della scelta dell’utente professionale di puntare sulla qualità.
L’immediata riconoscibilità della qualità del prodotto è spesso fornita dal marchio. Si tratta di una notorietà che non deriva da recenti e forti investimenti promo-pubblicitari ma piuttosto da una politica, attuata in anni di attività, di attenta e rigorosa cura della qualità intrinseca del prodotto, di ricerca e sviluppo sui materiali e di puntuale risposta allo sviluppo tecnologico.
La qualità di un utensile manuale professionale dipende da una serie di fattori: la materia prima impiegata, gli specifici trattamenti termici a cui i materiali sono sottoposti, l’ergonomia del design e la totale rispondenza alle norme di sicurezza e garanzia sul prodotto. A ciò aggiungasi il marchio del produttore.
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L’INNOVAZIONE DEL PRODOTTO.
Il grado di innovazione del prodotto, pur non paragonabile a quello di altri settori, può essere definito significativo. In particolare, le imprese operanti nel settore sono passate da un comportamento passivo o adattativo, con il quale attendevano i mutamenti nei bisogni dei consumatori per adattare la propria offerta, ad un comportamento anticipativo, mirante a prevenirne le necessità.
La domanda del settore ha essenzialmente caratteristiche di bassa elasticità a semplici sollecitazioni di prezzo, mentre dimostra una buona reattività ad azioni di promozione mirate al lancio di prodotti particolarmente innovativi o a soluzioni orientate al problem solving.
Ancora, come detto, uno degli ambiti di maggior impegno da parte dei produttori è rappresentato dallo studio dell’ergonomia e dalla sua applicazione all’impugnatura, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente lo sforzo e di migliorare l’efficacia dell’azione manuale. I componenti bimateriali e le tecnologie di stampaggio delle materie plastiche direttamente su particolari in acciaio hanno consentito di introdurre le impugnature per giraviti, pinze, tronchesi, chiavi dinamometriche, solo per citare le principali famiglie.
La forma ergonomica dell’impugnatura ed il materiale antiscivolo garantiscono una trasmissione ottimale della forza. Le superfici arrotondate con differenti finiture, liscia e goffrata, contribuiscono a trasmettere la massima potenza con il migliore comfort d’uso. Il materiale plastico ad alta resistenza garantisce un efficace accoppiamento dell’impugnatura con il corpo d’acciaio delle pinze e dei giraviti. Il materiale esterno favorisce la presa ed un ottimo comfort d’uso.
L’utilizzo di una combinazione di tecnopolimeri assicura il raggiungimento delle massime prestazioni: le sezioni più sollecitate sono realizzate in polipropilene mentre l’effetto soft touch ed il comfort d’uso è conferito all’impugnatura dal santoprene. Questi materiali plastici hanno consentito di raggiungere performance impensabili rispetto all’utilizzo del solo acetato di cellulosa o PVC.
Oltre ai materiali, anche le finiture contribuiscono notevolmente all’efficacia degli utensili manuali.
USAG: IL LEADER DI SETTORE.
É in questo ambito complesso di innovazione e sviluppo continuo che, in particolare, si muovono i leader di settore, fra cui USAG occupa un posto di assoluto primo piano. E ciò non solo per le quote di mercato detenute.
Se infatti si stima che il mercato globale italiano dell’utensileria è stimato intorno ai 300 milioni di euro, USAG ne detiene una quota del 20%. Ancor più rilevante è poi la sua presenza nel mercato professionale, dove controlla il 30%. USAG è, infatti, leader assoluto nel comparto della manutenzione industriale, con una presenza sempre più significativa nel settore dell’autoriparazione.
Primati che fanno di USAG la più grande industria italiana operante nel settore dell’utensileria a mano di tipo professionale, con un fatturato di 65 milioni di euro (il 60% del fatturato annuo di Utensilerie Associate) e ben 470 dipendenti operanti presso le sedi di Monvalle e Gemonio (VA), oltre ad un catalogo di più di 5 mila referenze, a cui vanno aggiunti i continui inserimenti di prodotti più evoluti.
Proprio per innovare costantemente il proprio prodotto attraverso un attento e continuo ascolto del mercato, USAG ha strutturato un servizio di prossimità all’utente finale la cui funzione è soprattutto quella di riscontrare le nuove necessità degli operatori e, riportandole al Marketing prodotto e alla Ricerca e Sviluppo, concretizzarle in nuovi prodotti o in evoluzione di quelli esistenti.
Le stesse sponsorizzazioni di USAG (Ducati, Aprilia, Abarth, solo per citarne alcune) non si limitano a sponsorizzazioni a livello comunicativo e d’immagine, ma sono vere e proprie collaborazioni tecniche che sfociano spesso in attività coordinate tra il centro di ricerca e sviluppo USAG e i tecnici dell’azienda partner.
I processi tecnologici che scaturiscono dalle partnership sportive approdano sul mercato sotto forma di nuovi prodotti e contribuiscono a mantenere la leadership riconosciuta di USAG.
Per innovare il proprio prodotto, è fondamentale un ascolto attento e continuo del mercato. Gli imput che da questo provengono, una volta trasmessi al marketing e alla ricerca e sviluppo, possono concretizzarsi in nuovi prodotti o tradursi nell’evoluzione dei prodotti esistenti. Anche le sponsorizzazioni sportive rappresentano l’occasione di vere e proprie collaborazioni tecniche fra il team di meccanici delle principali case automobilistiche e motociclistiche e i tecnici del centro ricerche dello sponsor. |
ALCUNI ESEMPI DELL’EVOLUZIONE DEL SETTORE.
Molteplici sono i prodotti che potremmo citare a testimonianza dell’evoluzione del settore e del suo market leader. Ci limitiamo ad alcuni esempi.
Tra i giraviti professionali, USAG 325 Vip è un prodotto tecnologicamente avanzato, progettato per fornire massimo comfort e prestazioni sempre più elevate.
La geometria ed i materiali dell’impugnatura forniscono una presa ancora più confortevole ed efficace: bimateriale, ergonomica e di dimensioni generose, l’impugnatura del giravite USAG 325 Vip trasmette una forza ottimale e garantisce un adeguato grip; la sezione centrale ha superfici arrotondate e con differenti finiture, che contribuiscono a trasmettere la massima potenza nel massimo comfort; la calotta è in materiale liscio per facilitare lo scorrimento del palmo della mano in fase di spinta; l’estremità finale è pronunciata con una particolare zigrinatura antislittamento che consente di avere un ottimo controllo del giravite in fase di avvitamento rapido.
Anche la lama del nuovo giravite USAG 325 Vip ha caratteristiche innovative: per garantire maggiori performance e la massima precisione, sono stati selezionati acciai speciali ad alta resistenza sottoposti a trattamenti termici particolari per garantire elevate prestazioni.
La linea di pinze USAG (150 A-B-C) esprime tutta la capacità innovativa di USAG, che ha realizzato un prodotto tecnologicamente avanzato nel pieno rispetto dei reali bisogni degli operatori di settore.
Tre sono i livelli di offerta: la versione Top costituita dalle nuove pinze USAG forgiate a freddo con la finitura cromata e le impugnature ergonomiche; la versione Professional ha le stesse caratteristiche di ergonomia, sicurezza, praticità, resistenza e comfort della versione Top ma con una finitura “nera” più adatta al settore industriale; la versione Standard, con finitura nera e guaina in PVC, rappresenta la migliore offerta in termini di rapporto qualità/prezzo.
Venendo infine alle chiavi a bussola, i loro profili curvilinei FULL CONTACT sono stati studiati per garantire una maggiore durata delle bussole limitando il rischio di danneggiamento dei dadi e delle viti. Infatti la maggiore superficie di contatto tra l’utensile ed il dado, assicurata dallo speciale profilo, distribuisce uniformemente le sollecitazioni, consentendo serraggi più potenti nella massima sicurezza. I cricchetti si caratterizzano invece per la precisione del meccanismo e per l’ergonomia dell’impugnatura, che assicura il comfort d’uso anche per impegni gravosi. |