CERTIFICAZIONI PIÙ CHIARE CON IL BOLLINO EUROPEO. Entro fine 2007 avrà valore giuridico il marchio EA, assegnato dall’associazione degli organismi di accreditamento europei. Un vantaggio concreto per imprese e consumatori, oggi costretti a muoversi in una giungla di simboli.
Con la progressiva diffusione degli enti certificatori, l’accreditamento della loro attività ha assunto un ruolo chiave nel mercato: è infatti indispensabile provare la competenza e la professionalità di chi attribuisce una certificazione affinché questa sia riconosciuta universalmente valida. L’ATTIVITÀ DELL’EUROPEAN COOPERATION FOR ACCREDITATION. L’EA è un organismo di cooperazione che riunisce gli enti di accreditamento di trentaquattro Paesi europei e opera dal 1997 con l’obiettivo di uniformare i criteri di accreditamento per garantirne la validità a livello internazionale. I VANTAGGI DEL BOLLINO EUROPEO. Per i partner economici delle aziende certificate e i destinatari dei loro prodotti e servizi, il bollino europeo rappresenta una garanzia di qualità più chiaramente identificabile rispetto alla moltitudine di simboli oggi diffusa. Con il bollino europeo, diventerà quindi più facile capire se un prodotto sia stato sottoposto a controlli da parte di un organismo certificato, indipendentemente dalla nazione di provenienza. Il regolamento europeo per attribuire valore giuridico al marchio EA è attualmente allo studio ed ha già registrato un ampio consenso politico. Entro fine anno dovrebbe essere presentato il testo definitivo, che entrerà probabilmente in vigore a fine 2007. VERSO UN’UNICA MODALITÀ DI VALUTAZIONE. Come evidenzia Thione, il bollino europeo non avrà il solo effetto di rendere più riconoscibili gli enti certificatori: darà un importante contributo anche in materia di standardizzazione dei criteri di accreditamento. Con la nuova legislazione, l’EA viene ufficialmente investita del ruolo di garante in grado di assicurare l’equivalenza delle prestazioni dei vari organismi di accreditamento nazionali. L’uniformità dei criteri applicati in tutte le nazioni europee rappresenta un’ulteriore garanzia per chi opera sul mercato, che può essere certo dell’affidabilità di una certificazione a prescindere dal Paese in cui è stata rilasciata. In questo senso l’EA sta cercando di promuovere un “modello di accreditamento europeo”, che possa essere univocamente riconosciuto come “l’ultimo ed autorevole livello di controllo delle attività di valutazione della conformità svolte, sia a fini economici e come tali regolate dal libero mercato, sia a scopi di tutela di interessi pubblici generali e quindi governate dalle leggi e, in particolare, dalla legislazione comunitaria”. PROSPETTIVE PER IL FUTURO. Più chiarezza e uniformità dei criteri sembrano dunque essere il futuro dell’accreditamento in Europa. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi e far sì che il valore legale del bollino europeo sia la base su cui fondare un miglioramento continuo del sistema europeo di accreditamento, l’EA sta attivando una serie di provvedimenti. Al centro dell’attenzione sono le certificazioni dei sistemi di gestione aziendale e in particolare dei sistemi di qualità rilasciate sotto accreditamento EA MLA, le più diffuse in Europa (con circa 400.000 siti produttivi certificati, corrispondenti a circa la metà del totale mondiale). Le attività in programma includono l’attivazione di processi di benchmarking da parte dei singoli enti di accreditamento nazionali, il miglioramento delle regole di accreditamento e l’invito ad adottare politiche sanzionatorie più severe per chi rilascia certificazioni inadeguate o inefficaci. Per chi si certifica significa avere la certezza di possedere un riconoscimento autorevole e credibile a livello internazionale e dimostrare in questo modo la propria affidabilità a partner commerciali, fornitori e clienti. |

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