LA MECCANICA ITALIANA CAVALCA LA RIPRESA. Buona la situazione del settore, ma serve innovazione continua. E il Governo deve fare la sua parte per sostenere l’impegno delle imprese, che hanno aumentato gli investimenti nel 2005 e 2006 del 4,6% annuo.
Sono positivi i risultati del primo semestre 2006 per il settore della meccanica varia, che sembra aver superato la minaccia della concorrenza internazionale, in particolare quella dei Paesi asiatici. INNOVARE, LA CHIAVE PER CONTINUARE A CRESCERE. I segnali di ripresa del settore non devono però far perdere di vista gli obiettivi per la crescita futura. Così pensa Savino Rizzio, Presidente di Anima, che invita le aziende meccaniche a non sedersi sugli allori dei risultati ottenuti: “La situazione delle imprese della meccanica oggi sembra tranquilla e salda, ma gli scenari in cui siamo inseriti mutano ad una velocità alla quale non eravamo abituati. Per non perdere competitività è necessaria non solo la qualità, ma anche l’innovazione. Parlo di innovazione dei prodotti, che dà sempre buoni frutti, e di innovazione globale, fenomeno in costante espansione, che porta a risultati estremamente lusinghieri e spinge le aziende a progressi inaspettati. Le nostre imprese hanno sempre innovato. In modo radicale per quanto concerne i metodi di produzione. In modo sensibile anche per quanto concerne i prodotti. Ma qui è sempre stata innovazione incrementale. L’innovazione deve partire in tutte le direzioni. Certo esistono moltissimi modi di fare innovazione e, soprattutto, fare innovazione costa. Chi innova deve necessariamente investire. Riteniamo che sia dovere del Governo agevolare questi investimenti”. La risposta delle imprese alla sfida dell’innovazione è comunque già in atto, come testimonia la crescita degli investimenti, del 4,8% nel 2005, con un ulteriore incremento del 4,6% stimato per il 2006. MIGLIORA IL FATTURATO, CRESCONO GLI ORDINI. Le previsioni per il 2006 indicavano un fatturato del settore atteso di 39,3 miliardi di Euro, a fronte dei 37 registrati nel 2005. Un miglioramento che sembra essere confermato dall’andamento del primo semestre. Il 54,7% del campione di quattrocento aziende associate ad Anima che ha partecipato all’indagine sul secondo trimestre 2006 dichiara migliorata la situazione di fatturato rispetto al trimestre precedente, e il 55,4% rispetto allo stesso trimestre del 2005. Meno del dieci per cento del campione ritiene di essere in peggioramento rispetto all’inizio dell’anno. ESPORTAZIONI, LA FORZA DELLA MECCANICA ITALIANA. L’export resta il principale volano della crescita del settore della meccanica varia, con il 51,6% di fatturato sulla produzione totale, pari a poco più di 19 miliardi di Euro, registrato nel 2005, e un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. |

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