UN 2007 ALL’INSEGNA DELL’OTTIMISMO.

Presentate in occasione dell’ultima assemblea di UCIMU le previsioni per il mercato di macchine utensili, robot e automazione. Si consolida la ripresa iniziata nel 2005.


BENE L’EXPORT, GUADAGNA TERRENO IL MERCATO INTERNO.

Sarà un buon 2007 per i costruttori di macchine utensili, robot e automazione. Il messaggio positivo arriva dal Centro Studi Cultura & Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, che ha presentato in occasione dell’ultima BI-MU le previsioni per il biennio 2006-2007 per l’industria italiana del settore.
Secondo i dati presentati, si consoliderà la ripresa avviata nel 2005, con una crescita della produzione fino al valore di quattro miliardi e settecento milioni di Euro nel 2006, corrispondente ad un incremento dell’8,6% rispetto all’anno precedente. E’ attesa per il 2007 una ulteriore crescita del 5,7%, che significa un valore atteso della produzione di poco meno di cinque miliardi di Euro per il settore delle macchine utensili, robot e automazione.
Merito delle esportazioni, che hanno preso il volo negli ultimi anni con un trend di crescita positivo, ma anche di un nuovo fattore: dopo tre anni consecutivi di calo, tra il 2002 e il 2005, le consegne sul mercato domestico hanno ripreso a crescere.

SEMPRE PIÙ MACCHINE IN CINA PARLANO ITALIANO.

Per le esportazioni, in particolare, sono attesi tassi di incremento a due cifre per il 2006 (+11,7%), mentre per il 2007 è stata ipotizzata una più cauta prosecuzione del trend positivo (+5,7%). Vorrebbe dire 2,6 miliardi di Euro di esportazioni nel 2006, e quasi 2,8 miliardi previsti per l’anno successivo.
A trainare le esportazioni italiane, ha contribuito un sensibile incremento delle vendite in Cina, che i dati ISTAT relativi ai primi cinque mesi del 2006 indicano del 48% superiore rispetto al periodo corrispondente del 2005.
Esportazioni in crescita anche verso gli Stati Uniti (+11,9%), la Gran Bretagna, con un aumento che sfiora il 48% e, in misura minore, la Spagna (+4,4%). Vanno bene le vendite dirette ai Paesi emergenti: sono stati registrati incrementi del 248,9% per la Corea del Sud, del 92,7% per la Polonia e del 62,1% per la Russia. Aumenti delle esportazioni anche verso India (+35,8%) e Turchia (+4,5%). Resta invece sostanzialmente stabile l’export verso la Francia (+0,4%) e rallenta quello destinato alla Germania, con un decremento del 6,2%.

DUE MILIARDI DI CONSEGNE IN ITALIA.

Supera i 2 mila milioni di Euro il valore delle consegne sul mercato italiano stimato per il 2006, con un incremento rispetto al 2005 che si avvicina al 5%. Un segnale senza dubbio positivo, connesso al rilancio dei consumi in beni di investimento verificatosi nel corso dell’anno, con un aumento del 6,4%, che sembra porre fine alla flessione che negli ultimi anni ha caratterizzato il mercato nazionale. Buone notizie anche per il 2007, anno in cui si prevede continuerà il trend avviato, seppure con un passo più lento (+5,9%). L’attuale fase di ripresa, secondo il Presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, va comunque sostenuta dal Governo con una serie di provvedimenti a supporto delle imprese: “Il mercato interno, che tanto ci aveva penalizzato negli anni passati, sembra aver intrapreso la strada del rilancio. Occorre, dunque, che in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, il sistema Paese supporti noi costruttori con misure concrete, affinchè il rilancio avviato non si affievolisca ancor prima di cominciare. In particolare – continua Alberto Tacchella, riconfermato alla guida di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE per il prossimo biennio 2006-2007 in occasione dell’ultima assemblea dei soci – credo che la prima questione da affrontare sia la crescita dimensionale delle nostre imprese.” A questo proposito auspica l’introduzione della neutralità fiscale sulle operazioni di acquisizione, fusione e aggregazione tra società con obiettivi comuni, con lo scopo di rafforzare la posizione delle aziende italiane sui mercati internazionali e renderle più competitive rispetto ai concorrenti di altri Paesi.

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