STANDARD: QUANDO LA NORMA È AMICA DELLE PICCOLE IMPRESE.
Intervista a Hans-Werner Müller, Presidente di NORMAPME, l’organismo che rappresenta le piccole e medie imprese nel processo di standardizzazione delle normative a livello europeo.

Un’eccessiva normazione e la rigidità degli standard sono spesso vissuti come ostacoli dalle PMI, in termini di difficoltà di applicazione e perdita di tempo e denaro. In che misura l’adesione a standard e norme può rappresentare un vantaggio per le PMI?
Innanzitutto, tengo a chiarire che le piccole imprese effettivamente comprendono l’importanza degli standard. Lo testimonia lo studio EIM sul livello di accettazione degli standard da parte delle aziende di piccole dimensioni, commissionato dalla Commissione Europea nel 2003.
Applicando gli standard, le PMI possono contribuire ad assicurare che i loro prodotti e servizi siano conformi, compatibili, sicuri ed efficaci. Gli standard sono indispensabili per ogni azienda che opera nel mercato comune. Gli standard assicurano inoltre una serie di vantaggi quali l’allargamento del mercato potenziale per i propri prodotti, una più facile accoglienza del prodotto, l’abbassamento dei costi di transazione, il raggiungimento di economie di scala, la riduzione di esternalità negative (quale l’impatto ambientale), la garanzia di interoperabilità, il miglioramento dei sistemi di gestione, tra gli altri. Comunque, benchè gli standard abbiano la potenzialità di migliorare la competitività delle piccole imprese al pari delle grandi, non hanno ancora completamente realizzato il loro grande potenziale. E perché questo accada, è necessario uno sforzo ancora più grande, organizzato e intenso.
Come NORMAPME aiuta le PMI a confrontarsi con gli standard, comprenderli ed adottarli?
La nostra prima e più importante attività è la partecipazione al processo di standardizzazione: esperti segnalati dalle associazioni di PMI membri di NORMAPME prendono parte al lavoro dei Comitati Tecnici presso le Organizzazioni per la Standardizzazione europee e presso ISO a livello internazionale.
In secondo luogo raccogliamo le informazioni relative alle nuove direttive, alle direttive sotto revisione e ai lavori di standardizzazione. Le parti fondamentali di queste informazioni vengono diffuse in un linguaggio chiaro e semplice, attraverso mezzi quali newsletter, circolari specifiche, siti web e seminari. Tutte le nostre pubblicazioni sono tradotte in sei lingue.
In terzo luogo, i nostri membri, tutte le PMI e le loro associazioni, hanno l’opportunità di formulare proposte per il miglioramento degli standard e delle direttive. Queste opinioni vengono discusse nei gruppi di esperti da noi coordinati per raccogliere i punti di vista e le posizioni dei rappresentanti delle PMI. Una volta definite queste posizioni, le promuoviamo presso le organizzazioni che si occupano della definizione degli standard, le istituzioni europee e attraverso i media.
Spesso gli interessi di una piccola impresa sono molto diversi da quelli di un’azienda di grandi dimensioni. Come NORMAPME li rappresenta presso governi ed istituzioni?
Il nostro lavoro di rappresentanza avviene effettivamente sia a livello tecnico che politico.
Per quanto riguarda il livello tecnico, come dicevo, la nostra missione principale è rappresentare le PMI nel processo di standardizzazione. In particolare, siamo un membro associato del CEN, il Comitato Europeo di Standardizzazione e del CENELEC, il Comitato Europeo per la Standardizzazione Elettrotecnica. Inoltre, una rappresentanza di NORMAPME siede in qualità di membro eletto nel board dell’ETSI, l’Istituto Europeo per gli Standard nelle Telecomunicazioni, costituito dalle organizzazioni europee attive nell’area delle telecomunicazioni. NORMAPME è anche parte dell’ISO in qualità di organizzazione collegata. La nostra partecipazione al CEN, al CENELEC, all’ETSI e all’ISO ci consente di seguire le principali indicazioni relative alla standardizzazione in Europa e oltre l’Europa.
NORMAPME nomina inoltre numerosi esperti nei Comitati Tecnici delle organizzazioni citate. Al momento disponiamo di finanziamenti per circa venti esperti, che provengono dalla famiglia dei membri NORMAPME/UEAPME. Ognuno di loro padroneggia perfettamente i temi trattati dal proprio Comitato Tecnico. Gli esperti hanno il ruolo chiave di seguire il processo di definizione dei nuovi standard, sostenendo le idee di NORMAPME e informandone tutti i membri degli sviluppi delle politiche relative alla loro area di specializzazione.
Le nostre relazioni con governi e istituzioni rappresentano l’aspetto più “politico” del nostro lavoro, e hanno principalmente a che fare con la legislazione nelle materie legate alla standardizzazione, sia a livello nazionale che europeo. Come si può immaginare, NORMAPME si occupa prevalentemente del secondo aspetto. Cerchiamo di stabilire contatti preliminari con la Commissione Europea, prima che una legge venga proposta, e lavoriamo negli stadi successivi con il Parlamento Europeo, il Consiglio europeo e i governi nazionali per assicurare che le esigenze delle PMI vengano adeguatamente tenute in considerazione nel corso del processo legislativo.
A quali progetti sta attualmente lavorando NORMAPME?
Il nostro Segretariato è costantemente impegnato in numerosi e coinvolgenti dossier, di cui alcuni sono diventati storie di successo e altri hanno il potenziale per diventarlo.
Lavoriamo in aree diverse quali l’energy management, la sicurezza alimentare, il tessile, ma anche in settori economici come il turismo o a temi come il management ambientale e il quality management. Nella maggior parte di queste aree abbiamo ottenuto qualche forma di successo nel passato recente: per esempio, le norme ISO 22000 norms sulla sicurezza alimentare includono ora una serie di clausole specifiche per le PMI, grazie a NORMAPME.
Al momento, siamo particolarmente interessati dalla revisione della cosiddetta direttiva sul “Nuovo Approccio” sulla standardizzazione, che stabilisce regole generali applicabili a settori o famiglie di prodotti così come a tipi di rischio. Il “Nuovo Approccio” è ora in fase di discussione a livello di Parlamento, e ne stiamo seguendo da vicino gli sviluppi.
Tra le nostre priorità attuali, figurano anche una serie di temi legati al mondo delle costruzioni. In primo luogo, stiamo seguendo la revisione della direttiva della Commissione Europea sui prodotti per le costruzioni, che è al momento ai primi passaggi presso la Commissione Europea. In secondo luogo, stiamo lavorando ad un progetto di ricerca per sostituire i test estensivi per la conformità delle finestre con metodi di calcolo che possano essere utilizzati per la marcatura CE. Più recentemente, siamo stati coinvolti nella promozione di adeguate tecniche di test per una nuova famiglia di innovativi materiali multistrato per l’isolamento, prodotti da PMI.
Quali sono stati alcuni casi di successo?
Per quanto riguarda le nuove tecnologie, un recente successo di NORMAPME è stata la fondazione di PIN-SME, il network paneuropeo sulle ICT per le PMI. Per noi questa rappresenta una nuova entusiasmante area di lavoro. PIN-SME mira a rappresentare gli interessi sia delle PMI utilizzatrici che produttrici di soluzioni ICT, focalizzandosi su alcuni ambiti chiave di interesse quali RFID, l’emissione di fatture elettroniche o l’eHealth. Questo importante segmento di mercato manca, ad esempio, di specifici programmi di supporto, condizioni di base standardizzate e una distribuzione degli standard ICT a livello europeo. PIN-SME lavorerà con impegno per rimediare a questa situazione.
Ultimo, ma non meno importante tra i casi di successo, il Comitato Europeo per la Standardizzazione (CEN) ha recentemente pubblicato il suo rinnovato “CEN Strategy 2010”, un documento che traccia la visione strategica dell’organizzazione verso l’anno 2010. Grazie ai nostri sforzi il documento ora include i principali interessi delle PMI nel processo di standardizzazione. Cita esplicitamente il bisogno di semplificare gli standard “con un linguaggio e una struttura che facilitino gli utilizzatori e in particolare le PMI”. Il CEN conferma inoltre che il processo di definizione degli standard dovrebbe essere “il più user-friendly possibile , con i minori costi di implementazione e la minima complessità delle procedure”, requisite perfettamente in linea con le nostre richieste.
Quali sono le prospettive a breve e lungo termine del processo di standardizzazione in Europa?
Il nostro maggior desiderio a lungo termine è naturalmente la semplificazione degli standard. Gli standard sono stati solitamente redatti da esperti altamente qualificati e hanno la tendenza ad utilizzare un linguaggio molto tecnico (spesso vicino al linguaggio legale). Sono spesso lunghi e complessi, con molti riferimenti ad altri standard. È per questo motivo che siamo convinti che gli standard debbano essere scritti il più semplicemente possibile. Quando la natura degli standard è tale che non possano essere semplici da applicare, devono essere scritti manuali di applicazione semplificati insieme allo standard.
Sempre nel lungo periodo, credo che saremo testimoni di una pressione crescente per la trasformazione dei sistemi e delle organizzazioni di standardizzazione da una rappresentanza di interessi nazionali ad un quadro di riferimento allargato a livello europeo e specifico per i singoli settori. L’ETSI è un esempio a questo proposito, in quanto non ha nelle sue strutture una rappresentanza a livello nazionale.
Nel breve periodo, NORMAPME vorrebbe vedere una più equilibrata rappresentanza degli interessi sui temi della standardizzazione, attraverso una limitazione ufficiale, per mezzo di una ragionevole percentuale (per esempio 20-25%), della massima rappresentatività totale di ogni tipo di stakeholder. Questo salvaguarderebbe il carattere volontario della partecipazione, correggendo al contempo il problema della sovrarappresentanza di interessi specifici. Altre azioni utili nel breve periodo potrebbero essere la creazione di un Helpdesk PMI per i redattori degli standard e la pubblicazione degli abstract e/o degli scopi degli standard.
Tra i Paesi europei, a chi va la maglia rosa e a chi la maglia nera nell’adesione alle norme e agli standard?
Ci sono alcuni Paesi UE che per ragioni storiche ed economiche hanno una più affermata tradizione nella promozione degli standard e nell’incoraggiare il loro uso. Penso alla Francia, al Regno Unito e ai Paesi Bassi, e la Germania è probabilmente il leader assoluto in Europa.
Dall’altro lato, numerosi “nuovi” Stati membri hanno iniziato solo recentemente ad introdurre nuovi sistemi volti a metterli in linea con la media europea, e stanno superando le differenze lentamente, ma è certo che ci riusciranno.
Hans-Werner Müller: IL PROFILO.
Presidente di NORMAPME, è Segretario Generale di UEAPME (Associazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese) dal 1992. Laureato in Business Administration con un master in ingegneria meccanica, è partner dell’azienda di produzione di utensili ‘Müller Formenbau GmbH’, che impiega 60 addetti. Nel corso della sua carriera politica, è stato membro di vari Comitati e istituzioni locali. Nel 1976 Hans-Werner Müller è diventato membro del Bundestag (il Parlamento tedesco), posizione che ha occupato per cinque legislature. Prima delle elezioni dirette, è stato designato al Parlamento Europeo dal Parlamento Tedesco.
Parla correntemente tedesco, francese e inglese. |
UEAPME: Associazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese
UEAPME è l’organizzazione di rappresentanza degli interessi dell’artigianato e delle piccole e medie imprese a livello europeo. È un Partner Sociale Europeo riconosciuto.
UEAPME riunisce a livello europeo varie associazioni nazionali e comprende 81 membri, composti da federazioni di PMI nazionali e plurisettoriali, federazioni di settore europee e altri membri associati, a supporto delle PMI.
UEAPME rappresenta più di 11 milioni di imprese, che impiegano circa 50 milioni di persone in tutta Europa. |
NORMAPME: Ufficio Europeo dell’Artigianato, del Commercio e delle Piccole e Medie Imprese per la normazione
NORMAPME é un associazione internazionale non-profit creata nel 1996 sotto il nome di “Ufficio Europeo dell’Artigianato, del Commercio e delle Piccole e Medie Imprese per la normazione”con il sostegno della Commissione Europea.
NORMAPME é l’unica organizzazione europea che si occupa degli interessi delle piccole aziende all’interno del sistema di normazione europeo. I suoi membri rappresentano oltre 11 milioni di aziende in tutti i paesi europei, compresi tutti gli stati membri dell’UE e dell’EFTA.
La Commissione Europea (CE) ha sostenuto NORMAPME durante i primi anni di operatività. Attualmente NORMAPME ha un contratto con la CE grazie al quale offre servizi di normazione alle piccole e medie imprese. |
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