Spazio Tecnico - Nr. 41 / 2010 Riduci

Web 2.0: quando saper ascoltare è determinante

La nuova frontiera del web marketing nasce da un presupposto antico: per poter dialogare con i propri clienti occorre conoscere e considerare le loro caratteristiche, i loro bisogni e i loro orientamenti.

Web 2010

Web marketing: l’ascolto prima di tutto

Spesso serve un pizzico di antica saggezza per interpretare ed affrontare il nuovo che avanza. È così che, per capire quale sia l’ultima frontiera del marketing via web, si potrebbe fare una traduzione semplice: “l’importanza di saper ascoltare”.
Quelli del web marketing e della capacità di ascoltare le esigenze e le opinioni del proprio interlocutore sono infatti due temi solo apparentemente fra loro lontani, viste le implicazioni così strette che li legano. Al punto che si può parlare di un vero e proprio “marketing dell’ascolto”, una sintesi efficace che dimostra come, per saper dialogare con i propri potenziali clienti anche attraverso il web, sia di fondamentale importanza considerare in primo luogo le loro caratteristiche, gli orientamenti, i bisogni e i desideri.

Un cliente sempre più attivo

Ma non si tratta semplicemente di una strategia scelta da chi vuole vendere il proprio prodotto, quanto piuttosto di una risposta intelligente ad un dato di fatto: gli utenti del cosiddetto web 2.0 sono sempre più proattivi, sempre più desiderosi di creare in prima persona contenuti e sempre pronti ad esprimere il loro parere, positivo o negativo che sia, su quanto fruiscono via web.
Con la nascita del web 2.0, è infatti sorta anche un’inedita possibilità democratica per i suoi utenti, che possono condividere e diffondere le proprie idee con grande facilità e attraverso un processo bottom up. La logica conseguenza di questa opportunità è la nascita di community e social network, luoghi virtuali dove lo scambio di informazioni tra gruppi con interessi comuni è estremamente facilitato.

QUALI LE PRINCIPALI RICADUTE SULLE AZIENDE

Di fronte a un cambiamento epocale come lo sviluppo del web 2.0, le aziende non possono che considerare quale sia l’impatto sul loro business: in primo luogo, nelle azioni di marketing non è più solo il singolo consumatore il target da considerare, ma diventa importante spostare l’attenzione anche verso le comunità virtuali e le loro interazioni, in quanto luoghi dove le informazioni vengono condivise e trasmesse.
Proprio a causa dell’alto grado di connessione tra gli utenti, un cliente insoddisfatto sul web è potenzialmente molto più pericoloso che in passato, quando non esisteva la possibilità di diffondere in modo tanto rapido la propria opinione, condividendola con i propri gruppi di interesse.
Questi strumenti di analisi sono però anche, in positivo, alleati preziosi per conoscere i propri clienti, attuali e potenziali, e perfezionare la propria offerta per incontrare i loro bisogni.
Attraverso il web i consumatori possono infatti non solo esprimere opinioni, commenti e critiche: si apre anche la possibilità che prendano direttamente parte alla definizione delle caratteristiche di un nuovo prodotto, acquistando quindi un nuovo ruolo anche nelle attività di ricerca e sviluppo.

I NUMEROSI VANTAGGI STRATEGICI DEL MARKETING 2.0

Se, quindi, il marketing 2.0 è una scelta quasi dovuta per restare al passo con i cambiamenti del contesto, vanno comunque considerati i possibili vantaggi strategici di queste azioni, per poterle pianificare al meglio.
Creare una brand community dedicata ai prodotti dell’azienda, che raccolga i consumatori attuali e chi è interessato o appassionato del prodotto, è ad esempio un modo per incentivare ulteriormente quella “partecipazione attiva” che è caratteristica del web 2.0.
Un’azione che, pur richiedendo un profondo lavoro di analisi del contesto e un impegno costante di aggiornamento e condivisione delle informazioni, ripaga l’azienda in termini di: incremento della fedeltà alla marca, che nasce dall’aver stabilito un legame più stretto con i consumatori; possibilità di ottenere informazioni di prima mano per la valutazione dei nuovi prodotti; ricezione di feedback continui ed immediati sulle strategie di mercato adottate; incentivazione delle dinamiche di passaparola, aumentando la brand awareness anche al di fuori della community.

I PRESUPPOSTI PER UN’AZIONE EFFICACE

Il web marketing è una tendenza che può essere cavalcata con profitto in primo luogo da chi già opera a stretto contatto con il web, ma che comunque richiede un po’ di cautela e alcune precauzioni.
È infatti importante riuscire a dare un connotato aziendale a strumenti innovativi come i social network, che per essere efficaci devono fare posto alle logiche di business e non essere centrati solo su quelle di puro divertimento.
In questo senso, si parla di enterprise 2.0, ovvero di un modo di fare impresa evoluto, che per le proprie azioni di marketing tenga conto delle potenzialità degli strumenti web 2.0, ma che al contempo li sappia plasmare sulle proprie caratteristiche ed esigenze, gestendoli in una prospettiva aziendale.
Per trarre beneficio da questi strumenti e ottenere ritorni mirati non basta infatti conoscerli come utente; né, tanto meno, è sufficiente avviare una generica comunicazione sul web, che rischia di perdersi nell’enorme flusso di informazioni disponibili o addirittura di essere controproducente.

UNA PIANIFICAZIONE ADEGUATA PER UN RISULTATO MIRATO

Per agire correttamente è indispensabile avere una solida esperienza in campo informatico e gestionale, o rivolgersi a un consulente che possa fornire la propria professionalità in materia.
Serve in altre parole collocare il web 2.0 in un’ottica che preveda un processo articolato per la progettazione delle azioni di marketing sul web e prenda avvio da un’attenta analisi di contesto.
Con questo obiettivo sono stati sviluppati da società esperte nel settore pacchetti di servizi dedicati allo sviluppo di azioni di web marketing aziendali, che tengono conto dell’aspetto comunicativo e gestionale e prevedono strumenti di analisi e posizionamento dedicati, utili ad individuare il target desiderato con la massima precisione possibile.

UN PASSO OLTRE

In un’azione strutturata di web marketing, inoltre, l’ascolto non si ferma alla prima fase di analisi del contesto, ma, nella forma di un monitoraggio continuo, diventa propriamente una modalità di lavoro: avere continui feedback via web è una risorsa davvero utile per un’azienda, che può far evolvere i propri prodotti e servizi in stretta sintonia con l’evoluzione delle esigenze del proprio target.
Significa, quindi, avere un polso immediato del mercato, e poter rispondere ai cambiamenti e al sorgere di nuovi bisogni in tempi molto più rapidi che in passato, godendo di un significativo vantaggio competitivo a costi contenuti.

BANDA LARGA: a quando le autostrade digitali in Italia?

La creazione di infrastrutture digitali adeguate al sempre maggior peso che il web sta acquistando per lo sviluppo dell’economia del nostro Paese è un argomento che da tempo è entrato nell’agenda politica nazionale, ma ancora poche sono le azioni avviate per dare attuazione ai progetti presentati.
Risale a luglio 2009 il Decreto Legge che prevedeva lo stanziamento di 800 milioni di Euro per estendere la copertura della rete, la cui necessità è stata poi ribadita in più sedi istituzionali.
Poi, nel marzo 2009, è seguita la presentazione al Ministero dello Sviluppo Economico, da parte di Francesco Caio, del “Progetto banda larga”: un piano che mirava a identificare iniziative e interventi strategici per favorire lo sviluppo delle autostrade digitali ed eliminare il digital divide.
Oltretutto, come è stato dimostrato da uno specifico studio condotto dal Cerm, la banda larga non è solo un importante strumento perché il nostro Paese continui ad essere competitivo nel medio-lungo periodo, ma nell’immediato sarebbe anche un importante volano della ripresa, a partire dai 75.500 posti di lavoro che questo investimento potrebbe generare.
Invece gli 800 milioni stanziati sono stati prima “congelati” dal Ministro Tremonti a causa del momento di crisi economica, in vista di un contenimento della spesa, poi ne sono stati sbloccati 400 a inizio dicembre, con la mozione bipartisan Barbareschi-Gentiloni. Quindi il Ministro Scajola ha reso noto che l’investimento, previsto per fine anno, sarebbe stato rimandato al 2010. Purtroppo, ad oggi, non ci sono ancora notizie di una possibile data per dare il via alle autostrade digitali.

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